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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 753
PALERMO - 09/01/2015
Sicilia - I conti quadrano per 3 mesi

Bilancio provvisorio fino ad aprile approvato da Ars

Rinviato a mercoledì prossimo l’esame all’Ars del disegno di legge sulle Camere di Commercio Foto Corrierediragusa.it

I conti quadrano, almeno fino ad aprile. L´Ars ha approvato il bilancio provvisorio che coprirà la spesa fino al 30 aprile. L´Ars ha approvato all´unanimità, 67 i voti a favore, la proroga dei contratti dei lavoratori precari, tra cui i 20 mila degli enti locali. Ok alla proroga anche per i lavoratori dei comuni in dissesto e pre-dissesto e per i dipendenti degli enti lirico-sinfonici. Sono stati 39 i voti a favore, 30 i contrari e due astenuti. Per far quadrare i conti, il governo ha ridotto le previsioni di entrata di circa un miliardo di euro, azzerando i fondi di riserva e riducendo il fondo per i residui attivi. All´unanimità, 67 i voti, è stata votata la proroga dei contratti dei lavoratori precari, tra cui i 20 mila degli enti locali. Stanziati 9 milioni di euro per gli stipendi degli ex Pip, 1,2 milioni per Sviluppo Italia Sicilia Spa, l´ok ai fondi per l´ex tabella H fino al 30 giugno, 800 mila euro per le Terme di Sciacca e 1,5 milioni per l´Esa. Via libera anche a un mutuo da 145 milioni per il finanziamento di quota parte delle spese di investimento dei comuni e delle Province, rinvio di un anno dell´armonizzazione dei sistemi contabili di Regione, Ars ed enti con quello dello Stato. Il disegno di legge sulle Camere di Commercio è stato invece rinviato e se ne riparlerà la prossima settimana.

Rinviato a mercoledì prossimo l´esame all´Ars del disegno di legge sulle Camere di Commercio. Nel bilancio provvisorio approvato dall´Assemblea regionale è stato previsto un accantonamento di 1,7 miliardi di euro derivanti dalle ritenute sui redditi delle persone fisiche che hanno residenza fiscale in Sicilia ma la cui gestione avviene fuori dall´isola: per il 2015. Parlando della norma il presidente dell´Ars, Giovanni Ardizzone, ha parlato di un «pre-contenzioso». «È una norma che ha un valore simbolico e lancia un messaggio forte al governo di Roma», ha detto l´assessore all´Economia, Alessandro Baccei. «La richiesta è legittima - ha aggiunto l´assessore in Assemblea durante la votazione - non andremo con il piatto in mano, la somma è calcolata per chiudere in tranquillità il bilancio».