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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 255
PALERMO - 26/12/2014
Sicilia - Su autorizzazione del governo nazionale

All´estero via mare i rifiuti della Sicilia

I siciliani a fronte di città sporche e sommerse dai rifiuti subiscono aumenti della Tari insostenibili Foto Corrierediragusa.it

I rifiuti siciliani prenderanno la via della Germania e dell´Austria. E´ ormai un dato di fatto alla luce dell´impossibilità di abbancare nelle discariche siciliane il pattume prodotto. Il governo nazionale ha autorizzato il presidente della regione, Rosario Crocetta, a procedere in questo senso, anche se per i contribuenti siciliani, che già pagano le tasse regionali più alte, sarà un ulteriore salasso perchè l´incapacità di affrontare la questione rifiuti negli anni ha portato ad una soluzione che di razionale e di efficiente non ha nulla con navi e Tir che dovranno conferire i rifiuti siciliani negli inceneritori europei. E´ di fatto il fallimento di uno dei punti qualificanti del progetto elettorale di Crocetta e non a caso da più parti si levano critiche e attacchi al governo regionale. Sel in una nota è durissimo: "I siciliani a fronte di città sporche e sommerse dai rifiuti subiscono aumenti della Tari insostenibili. Le discariche, per lo più in mano ai privati, sono ormai sature e ci hanno fatto ripiombare nell´ennesima emergenza. La risposta a questo quadro disastroso è la solita richiesta di poteri speciali, il famigerato commissariamento, che consente di operare in deroga alle normative italiane ed europee. E´ una strada, già percorsa dallo stesso Crocetta, che non ha portato alcun risultato e che serve, solo, a perpetuare il sistema delle discariche come unica scelta per lo smaltimento dei rifiuti.

Siamo contrari al commissariamento, che fra l´altro affiderebbe poteri speciali insindacabili a coloro i quali sono i responsabili di questo disastro e non hanno fatto nulla per evitarlo. Altri sono gli interventi che servono: raccolta differenziata spinta, approvando e finanziando i progetti presentati da circa 100 comuni; recupero e riciclaggio ad ampio raggio, non solo delle frazioni secche (plastica,vetro,carta ect.), ma anche dell´organico, utilizzando le decine di milioni di euro finora inutilizzati per gli impianti; modifica della legge regionale n° 9/2010, al fine di inserire un efficace sistema (premio-sanzione) per rendere conveniente la raccolta differenziata, attraverso l´adozione obbligatoria della tariffazione puntuale".

Per Sel questi sono gli interventi da adottare subito in via ordinaria "per uscire dalla crisi, fare gli interessi collettivi dei cittadini, bonificare il sottobosco affaristico e mafioso che gravita intorno ai rifiuti. Se per fare questo, è indispensabile un periodo transitorio limitato di trasporto degli Rsu fuori dalla Sicilia, lo si faccia presto e bene". Sel è anche per la pronta apertura dei centri di compostaggio di Ragusa e Vittoria per smaltire i rifiuti prodotti nel territorio ibleo.


l´italia impossibile
26/12/2014 | 16.26.40
pozzallese

Adesso ci tocca esportare la spazzatura in germania e austria conferire nei loro impianti di smaltimento, mentre a noi poveri cittadini non ci resta che pagare, quando si potrebbero costruire in italia questi impianti che generano energia creano posti di lavoro ed eliminano le discariche. Perchè in Italia è tutto così complicato e difficile.....