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PALERMO - 19/11/2014
Sicilia - Per il presidente della regione nessun rischio inquinamento

Crocetta difende a spada tratta accordo Eni da polemiche

"Abbiamo fatto un accordo vantaggioso per la Sicilia" Foto Corrierediragusa.it

Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta (foto) è determinato e difende a spada tratta l´accordo stipulato con l´Eni per l´estrazione del petrolio sul territorio siciliano. "Abbiamo fatto un accordo vantaggioso per la Sicilia - ha detto - il petrolio sarà estratto solo da imprese con sede legale sull´isola e avrà un vantaggio stimato tra i 350 e i 500 milioni di euro l´anno.Per il governatore dell´isola, l´accordo favorisce lo sviluppo delle imprese, il consolidamento dell´occupazione per quanto riguarda la produzione delle trivelle, quindi lavoreranno i cantieri navali. Favorisce la raffinazione del prodotto in Sicilia, quindi si lavorerà a Siracusa, Augusta e Milazzo, prevede la riconversione della raffineria di Gela.

Per quanto riguarda gli aspetti legati all´inquinamento, invece, con le polemiche sollevate dai sempre più ampi fronti, Movimento 5 Stelle in primis, contrari all´istallazione delle trivelle, Crocetta ha rassicurato che le estrazioni non hanno alcun impatto ambientale."Le singole autorizzazioni - ha concluso Crocetta - verranno date solo se compatibili con l´ambiente, con il paesaggio dei beni monumentali ed archeologici". Nell´accordo, infine, è prevista anche la bonifica ambientale dei siti coinvolti nelle estrazioni.