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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 713
PALERMO - 05/11/2014
Sicilia - Presentazione ufficiale della nuova squadra di governo

Crocetta ricomincia da 12 con giunta ter

Sono pronte riforme importanti Foto Corrierediragusa.it

Crocetta a tutto campo. In occasione della presentazione della nuova squadra di governo insieme ai suoi assessori (assente solo Vania Contraffatto in attesa del via libera del Csm perchè magistrato) il presidente della Regione è convinto della sua missione, nonostante tutto. Ci sono due emergenze che il governo regionale deve affrontare subito. Innanzitutto la crisi finanziaria che rischia di mandare in dissesto la Sicilia. Dice Crocetta: "Paghiamo i debiti del passato e siamo in grande difficoltà a causa dei bilanci approvati negli anni scorsi. Ridurremo ancora la spesa ma senza fare tagli al sociale e alle imprese. Riusciremo, nonostante le mille difficoltà, ad avviare azioni per li sviluppo economico e sociale della Sicilia. In questi mesi abbiamo approvato diversi interventi per le imprese. Combatteremo gli sprechi, alleggeriremo la macchina burocratica e i dirigenti che dovranno essere ridotti di numero. Paghiamo errori del passato, ma è anche vero che ci sono molti pregiudizi sulla Sicilia. Abbiamo ridotto la spesa sui forestali e sulla formazione, ma ancora subiamo attacchi.

Sono pronte riforme importanti, a partire proprio dalla forestale: impiegheremo gli addetti anche per il dissesto idrogeologico". Il presidente non nega che la nuova squadra assessoriale sia nata dalla concertazione con i partiti e sia dunque una giunta meno tecnica e più politica. "Da oggi lavoreremo in forte sinergia con i partiti e sono convinto che i nuovi assessori daranno un valore aggiunto al governo. Lanciamo la sfida all´opposizione: mi hanno fatto due mozioni di sfiducia, ma noi cambieremo la Sicilia. Creerò una task force con gli assessori Baccei, Castronovo e Caleca per ridurre la spesa senza fare macelleria sociale. Ma non difenderemo gli indifendibili, nella sanità in primis ma non solo".

C´è poi l´emergenza ambientale anche alla luce della chiusura della discarica di Mazzarrà S. Andrea."Bisogna subito pensare ad alternative- dice il presidente, che poi lancia un messaggio inquietante che comunque gli sta molto a cuore: "Mi hanno attaccato perché ho detto che nei Comuni ci sono eletti delle cosche, ma io so e non ho le prove, come diceva Pasolini, ma esercito la mia azione critica perché tutti sappiamo che è così. Ho detto lo stesso sull´Ars. In Sicilia la mafia c´è ed è nella politica e anche in altri settori, a partire dai rifiuti come stanno dimostrando le indagini sulle discariche, a partire da quella di Mazzarrà Sant´Andrea appena chiusa dai carabinieri anche grazie a un nostro esposto".


´CONTA´, CHE TI PASSA
05/11/2014 | 15.52.38
scarpantibus

Ter, quater, quinquies... Conta, che ti passa!