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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1407
PALERMO - 03/10/2014
Sicilia - Pagati lautamente ogni mese per non lavorare sempre

Ars, aula vuota: assenti pure Digiacomo e Ragusa

Il vice presidente di «Avviso Pubblico» Gurrieri denuncia il malvezzo della classe politica siciliana. «Nella seduta del 1 ottobre erano presenti in aula 30 parlamentari su 90, ed è mancato il numero legale» Foto Corrierediragusa.it

I «fannulloni» di Sala d’Ercole! Mentre la Sicilia muore di fame, bisognosa di provvedimenti legislativi urgenti per combattere la crisi economica che investe le famiglie e le imprese, i 90 parlamentari «bigiano» l’aula sistematicamente per motivi ingiustificabili. E’ assenteismo. Che qualsiasi dipendente della pubblica amministrazione pagherebbe con il licenziamento in tronco! Invece gli eletti dal popolo forti dell’insolenza di chi si sente intoccabile e onnipotente, continuano a disattendere i loro doveri istituzionali. Secondo le statistiche fatte in questi giorni, nella seduta del primo ottobre in aula erano solo in 30, un terzo del dell’Ars, tant’è che è venuto a mancare il numero legale occorrente per approvare definitivamente le norme sulla «impignorabilità della prima casa e di beni mobili e immobili strumentali all´esercizio di imprese, arti e professioni e di riforma del sistema di riscossione esattoriale». Dalla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, l’Ars nel mese di settembre non ha prodotto niente: solo inutile oratoria.

Tra gli assenti risultano pure due dei cinque deputati iblei, ovvero Pippo Digiacomo e Orazio Ragusa. Presenti invece in aula Vanessa Ferreri, Nello Dipasquale e Giorgio Assenza.

A evidenziare il malvezzo dei parlamentari siciliani, che dalla prossima legislatura scenderanno a 70, è il vice presidente di «Avviso Pubblico» Piero Gurrieri, l’assessore alla Trasparenza di Vittoria che sulla vicenda delle aste pubbliche ha condotto una battaglia personale da quando il muratore Giovanni Guarascio si diede fuoco uccidendosi davanti all’ufficiale giudiziario che gli stava pignorando la casa.

"E’ francamente sorprendente- afferma Gurrieri- che nella seduta del 1° ottobre, non sia stato possibile procedere all´approvazione finale di tale legge per la mancanza, in aula, del numero legale. Pur trattandosi di una legge che, una volta approvata dall´Ars, dovrà essere esaminata dal Parlamento italiano, ritengo che le immagini di un´aula quasi del tutto deserta, fatta eccezione per una ventina di deputati, risultino incomprensibili, quando non, addirittura, offensive per milioni di siciliani cui sono, peraltro, mostrate in streaming sul sito istituzionale dell´Ars. Penso, però, che anche coloro i quali non sono stati presenti siano, comunque, coscienti dell´impossibilità di attardarsi ulteriormente, dato che la Sicilia è ormai allo stremo. Spero che non debba risultare necessario un appello a garantire la presenza alla prossima seduta Ars dell´8 ottobre perché essa, dopo ben tre rinvii, possa finalmente concludersi con la definitiva approvazione di questo disegno di legge fortemente condiviso dai Comuni e dai territori».


SCHIFIU!!
03/10/2014 | 19.57.30
Gianni

Ingrati! Ce ne ricorderemo alle prossime elezioni....ma tanto vi siete appioppati il vitalizio....provate ad avere un po´ di vergogna.