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Sabato 26 Maggio 2018 - Aggiornato alle 2:04
PALERMO - 25/09/2014
Sicilia - Lo ha stabilito il collegio della Corte dei conti

Risarcimento Regione? Col maxi sconto!

Una riduzione di oltre il 90 per cento Foto Corrierediragusa.it

"Scusate, abbiamo sbagliato i calcoli". La stangata si trasforma così in una "carezza", o se volete, in un colpo di spugna per i 9 componenti della giunta Cuffaro del 2006 ed i sette membri della commissione Sanità dell´Ars. I 17 parlamentari, tra ex ed ancora in carica, erano stati condannati in primo grado a rifondere la Regione di 729 mila euro a testa tanto che erano già state notificate le cartelle Serit che avevano mandato in frantumi conti personali di Innocenzo Leontini (foto), Carmelo Lo Monte, Antonio D´ Aquino, Francesco Scoma, Francesco Cascio, Fabio Granata, Michele Cimino, Mario Parlavecchio, Giovanni Pistorio (assessori della giunta Cuffaro) e di Santi Formica Nino Dina, Giuseppe Basile, David Costa, Giuseppe Arcidiacono, Giancarlo Confalone, Angelo Moschetton(Commissione Sanità). In tutto erano 37 milioni dovuti per il danno erariale derivante dall´illegittimo aumento del numero di ambulanze (da 167 a 280), fatto dalla giunta Cuffaro fra il 2005 e il 2006, per giustificare migliaia di assunzioni alla Sise, la società che gestiva il 118 (oggi Sise). Il collegio costituito da magistrati della Corte in secondo appello ha invece stabilito che i loro colleghi lo scorso anno erano incorsi in errore.

La cifra individuale da rimborsare dunque non è più di 729 mila euro ma di circa 35 mila euro con una riduzione di oltre il 90 per cento. E´ stato infatti accertato che nell´elaborazione dei conti non era stato conteggiato il risparmio ottenuto dalla diminuzione delle ore di lavoro settimanali per i dipendenti, che era sceso da 36 a 30. Innocenzo Leontini, Carmelo Lo Monte e Fabio Granata pagheranno ancora meno dei loro colleghi perchè il danno a loro carico in prima istanza era di 598 mila euro mentre per tutti gli altri risultava di 729 mila.