Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 816
PALERMO - 25/09/2014
Sicilia - Il presidente della Regione respinge tutte le accuse a suo carico

Se il governatore ci mette una bella "Crocetta" sopra!

Crocetta sostiene di "essere stato accusato ingiustamente de disastro in cui si trova la Sicilia" Foto Corrierediragusa.it

Rosario Crocetta (foto) comincia con una battuta e finisce in crescendo nel dibattito sulla situazione politica che si è tenuto all´Ars. "Non mi reggo in piedi - ha esordito il presidente - ma non è, come molti penseranno, politicamente parlando. Ho un problema al ginocchio che mi affligge". Poi il presidente comincia a bacchettare a destra e a manca chiudendo ogni possibile futuribile ricorso a nuove elezioni. "Dico con chiarezza che non ho nessuna intenzione di andare a casa". "Da quando mi sono insediato - dice Crocetta - è iniziata una corsa alla mia successione, anche nel mio partito e nella mia coalizione. Poi vedo sindaci che non riescono a guidare le loro città e scaricano tutto sul mio gioverno. Io credo che tutti i componenti della coalizione che mi ha eletto devono pensare a lavorare per il bene della Sicilia. C´è troppo fuoco amico. Certi toni e certi attacchi personali nei miei confronti sono arrivati dalla mia maggioranza, e questo è inaccettabile. Io non ho nemici personali, voglio solo cercare insieme a voi di governare".

Crocetta sostiene di "essere stato accusato ingiustamente de disastro in cui si trova la Sicilia": "Mi hanno accusato di tutto, ma la verità è che il tema che mi ha posto la politica fin dal mio insediamento è quello del rimpasto - dice - nessuno mi può rimproverare del fatto che non abbiamo rispettato il patto e il programma elettorale. C´è stata una sistematica azione di impedimento dell´azione del mio governo, ma io non ci sto". Poi il presidnete rivendica i risultati raggiunti soprattutto nel contenimento della spesa e fa riferimento ancora alle recenti polemiche sulle "raccomandazioni" nella sanità. Dice Crocetta: "

Ho ridotto i costi della formazione: da 450 milioni siamo scesi ad appena 150 milioni, ho risparmiato oltre 300 milioni - dice - questo vi sembra poco? Dentro questa sistema c´era la politica deviata. I formatori sono oggi solo 8.500, e per 4 mila abbiamo detto di no, che non erano regolari. Sul fronte degli appalti, nelle Asp abbiamo fermato gare milionarie. Sulle nomine dai manager, sono stato accusato di non aver confermato Cantaro e Pellicanò solo perché ho rispettato la norma Renzi che vieta incarichi a chi ha una pensione. Io, a differenza di molti di voi, non conosco la macchina burocratica sanitaria e regionale e guardo solo i curricula e gli atti. Lo stesso fa l´assessore Lucia Borsellino, ingiustamente attaccata per questa vicenda. La verità è che molti di voi chiedono raccomandazioni ai manager della sanità".