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PALERMO - 05/09/2014
Sicilia - Reazione a catena dopo il fallimento del click day

Flop piano giovani: azione risarcitoria del Codacons

L’assessore Nelli Scilabra, sempre più nel mirino delle opposizioni e di parti della stessa maggioranza, ha comunque assicurato che il sistema del click day sarà confermato, seppur con le dovute correzioni Foto Corrierediragusa.it

Il flop del Piano giovani con il fallimento del click day sta causando reazioni a catena. Mille giovani dovranno sottoporsi di nuovo alla selezione, il sistema verrà messo in sicurezza ma dall´altro canto c´è il Codacons che ha lanciato una mega azione risarcitoria collettiva nei confronti di quanti sono rimasti incastrati nelle maglie del click day. La commissione lavoro all´Ars ha disposto che i mille tirocini da riassegnare sono quelli del 14 luglio e del 5 agosto mentre il bando del 18 agosto sarà revocato. L´assessore Nelli Scilabra (foto), sempre più nel mirino delle opposizioni e di parti della stessa maggioranza, ha comunque assicurato che il sistema del click day sarà confermato, seppur con le dovute correzioni. Il Codacons tuttavia è pronto a dare battaglia in difesa delle migliaia di giovani siciliani che hanno visto naufragare quella che si presentata come una buona opportunità per entrare nel mondo del lavoro. Il Codacons ha chiesto infatti alla Procura della Repubblica di Palermo la qualifica di parte offesa mentre ha chiesto alla Sezione Giurisdizionale Sicilia della Corte dei Conti la condanna per danno erariale dei responsabili.

Nell´ambito delle due diverse indagini (Procura e Corte dei Conti) per accertare le eventuali responsabilità penali ed erariali il Codacons, con due dettagliate relazioni su quanto è avvenuto nell´ambito del Click Day, ha richiesto di partecipare ai procedimenti allo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi dei cittadini siciliani e in particolare dei giovani che, sino ad oggi, non hanno potuto beneficiare di quanto annunciato e promesso dalla Regione nell´ambito del Piano Giovani. L’associazione ha presentato quindi istanza alla Procura della Repubblica per l´ammissione quale parte offesa e alla Corte dei Conti ha presentato un intervento (tecnicamente definito "ad adiuvandum") chiedendo la condanna al completo risarcimento per danno erariale a quanti si sono resi responsabili delle condotte attive ed omissive. Tutti i giovani danneggiati dalla vicenda, seguendo le istruzioni riportate sul sito dell´associazione potranno far valere i propri diritti e chiedere un adeguato indennizzo in qualità di parte lesa.