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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 631
PALERMO - 19/08/2014
Sicilia - Un’occasione persa per tutta la classe politica siciliana e la burocrazia regionale

Piano Giovani: bando azzerato da Regione. Tutto da rifare

Praticamente licenziati Italia Lavoro e Ett ritenuti responsabili per non avere messo a disposizione nei giorni stabiliti tutte quelle tecnologie necessarie per accogliere le domande di quanti si sono collegati ma hanno trovato il sito bloccato Foto Corrierediragusa.it

Piano giovani: si riparte. La Regione ha azzerato tutto ed ha pubblicato un nuovo avviso sul suo sito ufficiale, "Tirocini formativi, modalità di attuazione". Un «avviso» che fa piazza pulita delle procedure che hanno provocato un vero e proprio caos il 18 luglio e il 5 agosto scorsi. Praticamente licenziati Italia Lavoro e Ett ritenuti responsabili per non avere messo a disposizione nei giorni stabiliti tutte quelle tecnologie necessarie per accogliere le domande di quanti si sono collegati ma hanno trovato il sito bloccato. Nuovo bando dunque grazie ad un finanziamento complessivo di 74,6 milioni di euro, per un totale previsto di 20.306 tirocini.

Coloro che già si erano iscritti al portale non sono tenuti ad ulteriori adempimenti. Il loro curriculum vitae, infatti, sarà automaticamente traslato nella banca dati del Sistema Informativo Lavoro nei 65 Centri per l’Impiego della Regione. Stesso meccanismo vale per i cosiddetti «soggetti ospitanti» o datori di lavoro che avevano attivato l’offerta di tirocinio tramite lo stesso portale: la loro disponibilità sarà riversata sul Sistema Informativo Silav Sicilia.

I «soggetti ospitanti» che non l’avevano fatto potranno candidarsi direttamente rivolgendosi ad un Centro per l’Impiego, che provvederà ad inserire la proposta su Silav Sicilia, entro il prossimo 22 settembre. Il bando resterà aperto fino al 30 novembre. Analoga opportunità per i giovani tra i 18 e i 29 anni e per quelli tra i 25 e i 35 anni in possesso di diploma, che non si erano iscritti al portale del Piano giovani, possono farlo, entro il 22 settembre, recandosi presso un Centro per l’Impiego o utilizzando il sito silavsicilia. it.

Una volta pubblicate offerte e disponibilità, i giovani potranno inviare il proprio curriculum direttamente al potenziale datore di lavoro che avrà la possibilità di individuare il candidato che ha i requisiti corrispondenti alle proprie esigenze. Insomma, non sarà più il caso a decidere. Successivamente, sarà il Centro per l’Impiego a convocare gli interessati per attivare il tirocinio. Tutto questo, tuttavia, potrebbe non bastare a disinnescare l´azione che un gruppo di legali avvieranno per tutelare i diritti dei loro assistiti. Finora sarebbero circa mille i giovani pronti ad adire le vie legali. Una vera e propria class action che potrebbe avere sviluppi imprevedibili. Come spesso accade in Sicilia una buona idea si è trasformata in un boomerang offrendo il lato peggiore della burocrazia siciliana, mettendo tutti e tutti alla berlina per l´incapacità di gestire un normale bando pubblico che è diventato così un vero e proprio percorso ad ostacoli per tutti.