Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 382
PALERMO - 09/08/2014
Sicilia - La Ett, società che ha gestito il sito, è la prima vittima per quanto è successo

Piano Giovani in Sicilia, si ricomincia daccapo?

Il sistema ideato dall’Assessorato regionale alla Formazione non ha retto all’impatto con 95 mila utenti Foto Corrierediragusa.it

Il caos creato dal Piano Giovani non finisce. Il crollo del sito nel giorno in cui gli aspiranti avrebbero dovuto registrarsi ha causato la prima vittima. E´ la Ett, la società cui l´assessorato regionale alla Formazione ha affidato la gestione del sito. La decisione è stata presa dalla dirigente generale della Formazione, Anna Rosa Corsello, che ha spiegato che "non c’era il tempo di affidare il piano giovani a Sicilia e-Servizi o avremmo vanificato l’intero progetto da cento milioni. L’affidamento diretto alla Ett è stato dovuto al ritardo con cui Italia Lavoro ha comunicato di non avere le piattaforme informatiche per gestire il sito, cosa che invece era prevista nel contratto.

Insomma, lo «scarica barile» si aggiunge di un quarto elemento: Italia Lavoro, la società partecipata del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che si occupa di promuovere e gestire azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell’occupazione e dell’inclusione sociale. Ma la società si è difesa affermando che i lavoratori per occuparsi del progetto sono stati selezionati in maniera trasparente. Mentre l’iter per individuare le responsabilità è in corso, soprattutto per capire cosa accadrà al prossimo «click day», la polemica politica non cessa naturalmente di essere «feroce».

Per Vincenzo Figuccia, vicecapogruppo di Forza Italia all’ARS, «il Piano giovani è l’esempio più eclatante del fallimento di Crocetta e della sua personale gestione della macchina pubblica rivelatasi più torbida di una pozza d’acqua stagnante. A pochi giorni dal crash del sito internet dedicato, si rivelano nuovi fatti che meritano di essere approfonditi. Il presidente, che doveva essere l’architetto del palazzo di vetro, ha permesso che un suo Assessorato affidasse incarichi diretti per un totale di 800 mila euro all’azienda che ha provveduto anche alla realizzazione del portale piano giovani. Incarichi diretti che se pure si rivelassero regolari, sarebbero l’ulteriore conferma di un agire personale di certo non dedito alla trasparenza.

Il presidente Crocetta si arrabbia
Il caos creatosi a causa del blocco del server che doveva gestire le domande del Piano giovani ha indotto lo stesso presidente della Regione Rosario Crocetta ad intervenire. Il presidente ha convocato un vertice a Palazzo d´Orleans, al quale hanno partecipato anche l´assessore Scilabra, l´assessore Bruno, il direttore Corsello e un esperto in rappresentanza di Sicilia e-servizi. Il presidente ha firmato una nota con la quale precisa il percorso che intende intraprendere per riportare la situazione alla normalità: "Ett (la società cui è stato affidata la gestione del sistema) afferma che gli incroci degli 800 selezionati sarebbero avvenuti in modo corretto e che il tilt del sistema si sarebbe verificato per gli accessi successivi all´avvenuta selezione, per ragioni che potrebbero essere collegate ad un insufficienza della memoria o aspetti applicativi, in relazione al fatto che gli accessi sarebbero stati 17 volte superiori a quelli della prima finestra. Ho comunque affidato a Sicilia e- servizi un carico di indagine che si svolgerà nella prossima settimana - dice Crocetta - al fine di acquisire gli elementi tecnici che consentano all´assessorato dell´Istruzione e della formazione professionale, di valutare se la selezione effettuata debba ritenersi valida o meno. Naturalmente il governo intende risolvere definitivamente i problemi collegati alle selezioni affinché le prossime elaborazioni possano avvenire in assoluta sicurezza".

Cosa è successo
Troppi click per il Piano giovani ed il sito va in tilt. Finiscono così le speranze di migliaia di giovani, dai 25 ai 35 anni, che hanno visto una possibilità di occupazione nel Piano giovani ideato dall´assessore regionale alla Formazione professionale Nelli Scilabra per favorire l’occupazione giovanile in modo creativo e innovativo grazie all´utilizzo di un sistema telematico. I posti in ‘palio’ in totale sono duemila e per agosto, erano 800. Nei giorni scorsi, teoricamente, le aziende, tramite il portale, hanno ricevuto le candidature dei giovani, che sono stati contattati e selezionati sempre attraverso il sito della Regione ma per tutti gli altri è stata una grande delusione. Il sistema è stato forse troppo innovativo e non ha retto all´urto perchè il boom di richieste ha bloccato il sito e gli 800 posti a disposizione quando il sistema si è sbloccato sullo schermo è apparso: «Attenzione! E´ stato raggiunto il numero massimo dei percorsi di tirocinio attivabili per il mese corrente».

Il presidente dell’ Anci Sicilia, Maurizio Lo Galbo, minaccia un esposto contro l’assessore Scilabra e numerosi giovani stanno organizzando una class action contro questo bando. L´assessore Scilabra si difende: " ll sito, riferisce la società che gestisce il portale, non è tecnicamente crollato. Vi è stato un sovraccarico di utenti connessi, pari a 95 mila, che ha generato problemi di rallentamento del sistema e di mancata connessione da parte di alcuni ragazzi. Altri hanno invece avuto la possibilità e infatti alle 11.14 si sono raggiunti gli 800 matching prefissati per oggi. Voglio ribadire che la Regione non entra in alcun modo in questa fase. Noi mettiamo a disposizione una piazza virtuale in cui aziende e giovani si incontrano autonomamente in forma anonima. L´alternativa sarebbe stata quella di fare un mega concorso con 95 mila partecipanti, selezionare i "migliori" secondo criteri stabiliti dalla Regione e poi correre il rischio che quei due mila non fossero corrispondenti alle esigenze delle aziende. Stiamo valutando l’ipotesi di anticipare l’apertura di un´ulteriore finestra entro la prossima settimana per dare la possibilità a quanti hanno avuto problemi di connessione di poter accedere senza problema al sistema».