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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1034
PALERMO - 03/08/2014
Sicilia - All’alba il voto favorevole alla manovra finanziaria all’Ars

Crocetta scatenato dopo la Finanziaria "Bancomat"

Duro il giudizio politico del M5S Foto Corrierediragusa.it

Il presidente della Regione Rosario Crocetta (foto) è un fiume in piena dopo l´approvazione del Bilancio da parte dell´Ars. Lo strumento finanziario è stato stravolto o quasi e le riforme strutturali che il presidente e la sua giunta avevano programmato non si sono concretizzate. C´è naturalmente un fatto politico importante con una maggioranza sfaldata ed un Crocetta indebolito, l´Udc lo ha attaccato di petto, che non vuole sentire parlare di rimpasto: "Politici in giunta non ne voglio. Preferisco gli intellettuali. Il rimpasto mi sembra come il miracolo delle noci di Frà Galdino, la crisi è strutturale, dobbiamo decidere cosa fare delle riforme, del lavoro. Poi parleremo di rimpasti, ma nei rimpasti ogni assessore si porterà dietro la propria cultura e questo non aiuterà a risolvere le questioni. Anzi ne creerà ulteriori. Il conflitto è tra chi vuole le riforme e chi non le vuole. Il problema è che quando discutiamo sono tutti d´accordo. E poi? Ma l´avete visto cosa è successo sulla finanziaria? Vi sembra normale che sia stato bocciato l´articolo sull´interporto di Termini Imerese solo per fare un dispetto a Lumia?
Quindi, il tema non è il rimpasto, ma un cambio di cultura».

Crocetta pensa meno alla politica e più alla sua invocata rivoluzione che incide, almeno per ora sempre meno: "Voglio sradicare nei deputati la cultura maturata in quasi 70 anni. Vi sembra normale che il governo manda disegni di legge e riforme in assemblea, vengono assegnati alle commissioni e lì si perdono? La verità è che dopo un anno e mezzo non lo hanno capito che sono una persona libera? Il sistema dei partiti è la rovina di questo Paese. Non mi appartiene, non voglio perdere tempo appresso alle fesserie. Il conflitto e prima di tutto tra di loro, nel Pd e nell´Udc e poi si trasforma contro il presidente perché si deve trovare un cattivo".

L´APPROVAZIONE DELLA FINANZIARIA "BANCOMAT"
E´ arrivato solo all´alba all´Ars il voto favorevole alla manovra finanziaria della Regione Siciliana, la terza dell´anno. Con 42 voti a favore, 21 voti contrari e 1 astenuto, il documento a cui Sala d´Ercole ha detto di sì, dopo una lunga e travagliata discussione, che ha visto anche l´espulsione dall´aula di un parlamentare Mpa, consentirà il pagamento degli stipendi, attraverso l´accensione di un nuovo mutuo da 55 milioni di euro. Tra le norme approvate dall´Assemblea, anche quella sul "contributo di solidarietà", che comporterà un taglio del 5% alle pensioni tra 50 a 65mila euro una decurtazione del 5%; mentre per le pensioni comprese tra i 65mila e i 91mila euro, la decurtazione sarà del 5,5%. Per le pensioni più alte, invece, sarà adottata la disciplina nazionale.

Battuto più volte in Aula, il governo presieduto dal presidente Rosario Crocetta ha dovuto rivedere profondamente il testo della finanziaria, di fatto sostanzialmente diverso rispetto a quello presentato originariamente. Durante la lunga maratona, il nodo più difficile da sciogliere è stato quello relativo ai fondi destinati a enti e associazioni dell´ex tabella H. Il governo ha dovuto rinunciare ai suoi progetti di tagli e così ci saranno soldi per tutti. Saranno pagati gli stipendi ai forestali e 3,6milioni andranno per il pagamento dei dipendenti dei Consorzi di bonifica. Adesso la parola passa al Commissario dello Stato, Carmelo Aronica. Intanto Giovanni Ardizzone, presidente dell´Ars, ha rinviato l´aula al prossimo 11 agosto

Duro il giudizio politico del M5S: "Se non fosse una tragedia, sarebbe una farsa. Sul palcoscenico della Finanziaria s´e´ visto di tutto: tabelle sbagliate, conti approssimativi, finanziamenti agli amici degli amici, inaudite consulenze col commissario dello Stato, un nuovo mutuo sulle spalle dei siciliani e rappezzi in corsa al rendiconto. E´ la fotografia di un esecutivo completamente allo sbando, che non è più assolutamente in grado di governare la Sicilia". Il Movimento 5 stelle siciliano ha bocciato così, senza appelli, la manovra ter approvata all´alba di oggi dall´Ars, che "tappa qualche buco, ma lascia falle infinite sui fronti occupazione, sviluppo e cultura, per i quali arrivano solo briciole.