Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 989
PALERMO - 25/07/2014
Sicilia - Motta S. Anastasia e Mazzarrà interdette al conferimento dei rifiuti a fine settembre

Regione pensa a requisire discariche

A causa dell’inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Palermo relativa ad un presunto giro di "mazzette" elargite per agevolare in passato le autorizzazioni ad impianti di smaltimento Foto Corrierediragusa.it

Dopo l´annuncio della chiusura delle discariche di Motta S. Anastasia nel catanese e di Mazzarrà S. Andrea sul versante tirrenico del messinese a Palermo è scatta l´emergenza. Il governo Crocetta rischia di non avere alternative a settembre quando i due megaimpianti, che servono rispettivamente 80 e 100 comuni saranno interdetti al conferimento dei rifiuti provenienti dai comuni siciliani. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, pensa di avere comunque un asso nella manica per tamponare almeno per qualche mese la situazione in virtù dell´emergenza che verrebbe a crearsi.

L´idea è infatti di requisire tutte le discariche private possibili presenti sul territorio. Gli uffici legislativi sono già al lavoro per trovare la praticabilità di questa ipoteesi dal punto di vista legale. Crocetta pensa anche di avviare un percorso per aprire tre discariche pubbliche nei territori di Gela che dovrebbe servire la Sicilia sud orientale, Enna per la parte centrale e Mesisna per la fascia tirrenica e nord orientale. Non sarà facile perchè ci vuole tempo ed allora il progetto più immediato per superare la crisi all´orizzonte è quello di requisire le discariche private in virtù della forza maggiore. Insomma emergenza su emergenza.

La chiusura dei gli impianti
Mezza Sicilia rischia l´emergenza ambientale per la chiusura delle discariche di Motta S. Anastasia e di Mazzarrà. Nell´impianto catanese, gestito dalla Oikos, conferiscono 80 comuni, tra cui Modica e Vittoria, soprattutto della Sicilia orientale; cento invece i comuni che convergono nella discarica messinese che insiste sul versante tirrenico. I due impianti, infatti, verranno chiusi a causa del diniego firmato dal dirigente generale del dipartimento regionale Rifiuti, Marco Lupo, che ha negato il rinnovo della concessione alla discarica di Motta Sant´Anastasia con effetto immediato ed ai primi di settembre all´ampliamento di Mazzarrà Sant´Andrea. Entrambe le decisioni del funzionario trovano riscontro nella inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Palermo relativa ad un presunto giro di "mazzette" elargite per agevolare in passato le autorizzazioni ad impianti di smaltimento, culminata con l´arresto di un funzionario dell´assessorato regionale Territorio e di quattro imprenditori. La Regione dovrà dunque attrezzarsi per facilitare il conferimento dei rifiuti sulle altre due discariche private in funzione nell´Isola, a Trapani e a Siculiana. Non è tuttavia così semplice perchè i due impianti si trovano nella parte occidentale dell´isola a centinaia di chilometri dalla fascia sud orientale.

La commissione Antimafia dell´Ars, presieduta da Nello Musumeci, ha deciso di affrontare il delicato tema della gestione dei rifiuti convocando il presidente della Regione Rosario Crocetta, alcuni prefetti, i gestori di Siculiana e i sindaci di Palermo, Gela, Sommatino e Motta Sant´Anastasia per cercare di risolvere la questione per tempo.