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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1525
PALERMO - 11/06/2014
Sicilia - Studio dell’ufficio statistica della Regione, che basa la sua analisi sui nuovi sistemi aggregati di Eurostat

Disoccupazione giovanile shock in Sicilia: tocca il 50%

Al tasso "tradizionale" dei disoccupati bisogna sommare quello degli "inattivi disponibili che non cercano lavoro", che nell’isola sarebbero 544 mila Foto Corrierediragusa.it

In Sicilia il tasso di disoccupazione sarebbe del 34,8%, ben 13,8 punti in più rispetto a quello elaborato dall´Istat. A pubblicare il dato shock, relativo all´intero 2013, è l´ufficio statistica della Regione, che basa la sua analisi sui nuovi sistemi aggregati di Eurostat.

Gli esperti giungono a questa conclusione sommando al tasso "tradizionale" dei disoccupati quello degli "inattivi disponibili che non cercano lavoro", che nell´isola sarebbero 544 mila, a fronte dei 352 mila disoccupati ufficiali. Lo studio considerata gli "scoraggiati" più vicini alla categoria dei disoccupati più che a quella dei tradizionali inattivi, che nell´isola sono 1,6 milioni, pari a un terzo della popolazione residente. Applicando gli aggregati Eurostat, i tecnici evidenziano un altro dato indicativo, cioè la "mancata partecipazione al lavoro": in questo caso il tasso raggiunge quota 40,4%, il triplo della media delle regioni del Nord (13,3%), il doppio rispetto alla media del Paese (21,7%) e di quasi quattro punti superiore a quella del Mezzogiorno (36,6%).

Per quanto riguarda la distribuzione per classi d´età, una crescita del tasso di mancata partecipazione al lavoro per i "giovani adulti" (25-34 anni) si è registrata a tutti i livelli territoriali a partire dal 2004. "Si tratta di fasce centrali per assicurare il turn-over nel mercato del lavoro - si legge nello studio - ed è quindi particolarmente significativa la loro rinuncia". Per gli esperti "notevole appare il divario tra la Sicilia e l´Italia e particolarmente accentuato quello con il Nord: già nel 2004 la differenza tra il tasso siciliano e quello della ripartizione Nord era di circa 35 punti percentuali, nel 2013 in Sicilia l´indicatore è pari al 51,0%, quasi il doppio della media Italia e circa tre volte quello del Nord".