Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 788
PALERMO - 05/06/2014
Sicilia - Finalmente si risparmia in maniera intelligente

Niente più vitalizio a Cuffaro: giro di vite dell´Ars

I vitalizi saranno revocati anche ad altri 11 ex parlamentari regionali che hanno subito condanne definitive Foto Corrierediragusa.it

Per l´ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro (foto), condannato per favoreggiamento aggravato di Cosa nostra e attualmente detenuto a Rebibbia, è stata avviata la procedura di sospensione dell´assegno vitalizio. Lo ha annunciato il presidente dell´Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, parlando dell´ex presidente Totò Cuffaro che ha finora percepito circa 4mila euro al mese come ex deputato regionale.

I vitalizi, ha detto Ardizzone, saranno revocati anche ad altri 11 ex parlamentari regionali che hanno subito condanne definitive. "Deve partire dalla Sicilia un movimento di rivolta perchè tanti condannati non solo per mafia ma per reati contro la pubblica amministrazione in parlamento nazionale non perdono l´assegno vitalizio", ha sottolineato Ardizzone, e ha esortato: "La Sicilia si faccia promotrice verso lo Stato italiano di sollevare la questione". Ardizzone ha anche annunciato i nuovi tetti retributivi per i burocrati dell´Assemblea regionale siciliana. Il limite, per i consiglieri parlamentari, sarà quello di 240 mila euro lordi annui. A seguire gli stenografi (200 mila), i segretari (145 mila), i coadiutori (110 mila) e gli assistenti (92 mila euro).

Quanto al tetto degli stipendi, l´unica eccezione dovrebbe essere fatta per il segretario generale, la figura di vertice dell´amministrazione, che percepirebbe un´indennità speciale pari al dieci per cento dello stipendio del "semplice" consigliere parlamentare. Quest´intesa comporterà una sensibile riduzione dei compensi dei dipendenti dell´Assemblea, oggi equiparati a quelli del Senato.