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PALERMO - 08/05/2014
Sicilia - Determinanti i voti dei Democratici, insieme a Sel e 5 stelle

Per il Pd Francantonio si può arrestare

Genovese, comunque, non sarà arrestato subito Foto Corrierediragusa.it

12 voti a favore e 5 contrari. Si conclude così il voto nella giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera il lungo esame della vicenda di Francantonio Genovese (foto), il deputato del Pd di Messina coinvolto nell’inchiesta sui corsi d´oro della formazione professionale. A sorpresa, ma non troppo viste le dichiarazioni di voto annunciate ieri dal gruppo del Pd in giunta attraverso l’intervento del deputato Vazio, a dare il via libera alla richiesta di arresto è stato il decisivo intervento dei democratici. Nella relazione di maggioranza infatti, condotta dal deputato di Ncd, Antonio Leone si concludeva con la negazione della richiesta d’arresto avanzata dal Gip, Giovanni Di Marco. I voti per il via libera all’arresto sono arrivati oltre che dal Pd anche da Sel e dal Movimento 5Stelle. Contrarie le altre formazioni. Genovese, comunque, non sarà arrestato subito: dopo il voto della giunta per le autorizzazioni si attende che la richiesta di arresto venga votata dall’aula della Camera ma l’indirizzo, vista la posizione del gruppo Pd interno alla giunta, sembra deciso. Sui tempi del voto d’aula non mancano le polemiche. Beppe Grillo ha attaccato il presidente della Camera, Laura Boldrini chiedendo se il voto per l’arresto di Genovese non verrà posticipato a dopo le elezioni europee «per non perdere i 20 mila voti di Genovese a Messina». Sarà la conferenza dei capigruppo a decidere quando calendarizzare la votazione, che avverrà a scrutinio segreto.

Il voto finale della giunta che ha contraddetto le risultanze del relatore di maggioranza, Antonio Leone ha provocato anche la nomina di un nuovo relatore che in aula spiegherà i motivi del voto. E il presidente Ignazio La Russa ha nominato proprio il deputato del Pd, Franco Vazio che ieri aveva formulato dichiarazione favorevole di voto da parte del gruppo democratico in giunta. Leone sosteneva che contro Genovese fosse riscontrabile un ’humus persecutionis’. Da qui la decisione dello stesso deputato di Ncd di non presentarsi oggi alla riunione della commissione. La relazione di Leone ha avuto a favore i voti di FI, Ncd, Lega, Per l’Italia e Sc. Il presidente La Russa (Fdi) non ha partecipato al voto. »Il nuovo relatore – spiega La Russa – ha chiesto qualche giorno di tempo per studiare il caso. Ma dalla prossima settimana penso che la relazione potrà arrivare in Aula. Qualche deputato – aggiunge – in commissione ha espresso l’opinione che sia meglio sottoporre la questione al giudizio dell’ Aula dopo le elezioni ma altri hanno manifestato l’esigenza di una decisione al più presto. La scelta attiene alla presidenza della Camera».