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PALERMO - 27/03/2014
Sicilia - Irrisolti tutti i problemi

Rimpasto giunta regionale: i posti non bastano

Il criterio su cui si sta ragionando è quello della rappresentanza in base alla proporzionalità di ognuna delle singole forze che compongono la maggioranza Foto Corrierediragusa.it

"Mezzogiorno di fuoco" che lascia irrisolti tutti i problemi legati al rimpasto di giunta. Confermati i nuovi ingressi (Articolo 4 e Drs), ma è sul ridimensionamento dell´Udc che le trattative si sono fermate. Lo Scudocrociato non vuole rinunciare a nessuno dei tre posti in giunta pattuiti nell´accordo pre elettorale, ma le altre forze politiche fanno notare che il gruppo ha perso già quattro parlamentari transitati in altri schieramenti. Se non bastasse, proprio all´interno di Articolo 4 c´è un´ampia rappresentanza di ex Udc.

Il criterio su cui si sta ragionando è quello della rappresentanza in base alla proporzionalità di ognuna delle singole forze che compongono la maggioranza. al Pd vengono confermati 4 assessori (uno di questi è Nelli Scilabra, confermata in base agli accordi in corso) come da patto originario avendo matenuto la propria rappresentanza all´Ars, uno al Megafono (Michela Stancheris) mentre, in base a questo principio, l´Udc, che intanto ha perso quattro parlamentari all´Ars, dovrebbe passare da tre a due assessori, facendo così spazio a Drs, mentre gli ultimi due assessorati dovrebbero andare ad Articolo 4 (uno dei due posti ceduto dal governatore).

Il governatore, che in base ai famosi accordi avrebbe quattro posti, sarebbe disposto a rinunciare a uno dei suoi assessori: inamovibili Lucia Borsellino e Linda Vancheri (trait d´union con Confindustria), dunque il confronto, in atto nella maggioranza, è su dieci dei dodici assessorati. Tra quelli che avrebbero già le valige pronte ci sarebbero Maria Rita Sgarlata ai Beni culturali e Nicolò Marino all´Energia. Quest´ultimo non senza imbarazzi, visto il pressing iniziale della squadra del governatore sul suo nome.

"Marino fuori dalla giunta? C´è un problema di spazi, ho spiegato agli assessori qual è la situazione", dice il governatore, confermando le indiscrezioni che lo davano in uscita dalla squadra di Crocetta. Sull´ex pm pesa soprattutto la gestione delle discariche.

Resta infine il famoso veto di Crocetta che esclude i deputati in giunta. Lui stesso motiva così la scelta. "Deputati in giunta? I parlamentari sono figli di un dio maggiore. Sono stati eletti per fare i deputati e non per fare gli assessori. Un eventuale ingresso in giunta di parlamentari creerebbe non pochi problemi, dato che si è in campagna elettorale per le europee e un deputato, come è ovvio, rappresenta il territorio. E poi un assessore lavora almeno 14 ore al giorno, come farebbe un parlamentare a conciliare la sua attività politica con quella di assessore?". Lasiciliaweb