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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 812
PALERMO - 27/02/2014
Sicilia - In aula va avanti faticosamente la riforma ma Crocetta teme imboscate

Il Cga: commissari province non potevano essere nominati

Cosa farà ora il presidente Crocetta rispetto alla sentenza del Consiglio di Giustizia amministrativo regionale? Foto Corrierediragusa.it

Una vera e propria doccia fredda per il governo Crocetta è arrivata dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana. Secondo il Cga, infatti, "i commissari straordinari" per le province nominati dal presidente della Regione "non possono essere legittimamente nominati dopo la scadenza del 31 dicembre 2013".

Cosa farà ora il Rosario Crocetta? Tutto da vedere e per il presidente i problemi non sono finiti perchè il disegno di legge sulla riforma delle provincie va avanti faticosamente in aula e rischia di essere impallinato ad ogni piè sospinto. Ieri è stato approvata un emendamento del governo che definisce le modalità di elezione dei presidenti dei Consorzi. Questi saranno eletti dai consiglieri dei Comuni aderenti al consorzio. L´emendamento stabilisce che il presidente venga eletto tra i sindaci facenti parte dell´assemblea del consorzio, non solo dai primi cittadini ma da tutti i consiglieri comunali dei comuni coinvolti, che, pur non facendo parte dell´assemblea dei liberi consorzi, si costituiscono quale "elettorato attivo" in occasione dell´elezione del presidente dell´ente.

I presidenti potranno anche essere sfiduciati dalla stessa assemblea. Una norma che è stata definita dal presidente della Regione Crocetta "di mediazione per venire incontro alle richieste delle opposizioni". Ma le minoranze si sono ribellate definendo il provvedimento dannoso e perfino incostituzionale.