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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 536
PALERMO - 10/02/2014
Sicilia - L’intera Sicilia parla dell’arresto eccellente del personaggio di spicco nella sanità

Ex manager Cirignotta arrestato per appalto pannoloni

Cirignotta, secondo i risultati delle indagini, avrebbe cercato di orientare il risultato della gara a favore della società Fater. La sua carriera nella sanità siciliana Foto Corrierediragusa.it

Avrebbe "blindato" il suo progetto fin dalle fasi iniziali, scegliendo, tra amici e conoscenti, i componenti della commissione che avrebbe dovuto aggiudicare un appalto da 50 milioni. Un piano che ha dovuto fare i conti, però, con due funzionari integerrimi che si sono rifiutati di far vincere la gara all´azienda scelta dal loro superiore, l´ex commissario dell´Asp Salvatore Cirignotta (foto), originario di Vittoria. E hanno denunciato la vicenda. L´ordinaria storia di malaffare è accaduta a Palermo, dove sotto inchiesta per concorso in turbativa d´asta sono finiti Cirignotta, appunto, e Carlo Carollo, procuratore della ditta Fater per la Sicilia e la Campania. Secondo gli inquirenti, si sarebbero accordati per pilotare l´aggiudicazione alla Fater di un appalto quinquennale per la fornitura di pannoloni alla Asp di Palermo. Personaggio principale della vicenda è Cirignotta, ex magistrato ed ex potente della sanità siciliana che si sarebbe costituito una commissione a suo uso e consumo, certo di poterne manipolare i lavori. Tanto l´ex dirigente era sicuro di raggiungere il suo scopo da offrire a due componenti della commissione una bozza con il punteggio da assegnare alle aziende partecipanti alla gara. E da minacciare apertamente e senza alcuna cautela entrambi, arrivando a danneggiarli demansionandoli dopo essersi accorto che le sue pressioni non erano andate a buon fine.

Il gip che ha disposto per Cirignotta i domiciliari parla di "spregiudicatezza" dell´ex commissario e bacchetta chi lo nominò al vertice dell´Asp parlando di "luce sinistra sul sistema da cui promanava il suo inserimento e mantenimento in quella delicata struttura della pubblica amministrazione". A svelare il tutto è stato Fabio Damiani, avvocato, provveditore dell´Asp nominato presidente della commissione di gara dallo stesso Cirignotta. Il legale il 31 gennaio scorso si è presentato al Presidente della Regione Rosario Crocetta, denunciando di avere subito pressioni dal manager, affinché la commissione aggiudicatrice da lui presieduta, che aveva appena concluso la fase di valutazione dei requisiti tecnici dei concorrenti, tra cui la Fater spa, classificatasi seconda, rivedesse le sue valutazioni tecniche.

La sera stessa poi Damiani sarebbe stato aggredito da un misterioso uomo che gli aveva sottratto una borsa con dei documenti e l´iphone sul quale era stata registrata la conversazione con Cirignotta. Il giorno successivo Crocetta e l´assessore alla Sanità Lucia Borsellino sono andati in Procura a denunciare tutto ai magistrati che hanno aperto un´indagine. Le parole di Damiani sono state confermate da un altro componente della commissione, Giuseppe Quattrocchi. Cirignotta si è ritrovato così indagato e nel corso di alcune perquisizioni nella sua cassaforte è stata trovata la bozza col documento di valutazione delle imprese partecipanti alla gara che la commissione avrebbe dovuto far proprio. Dalle indagini è emerso che il file veniva dal computer di Carollo.

Elementi ritenuti dalla Procura sufficienti per la richiesta di arresti domiciliari che il gip ha condiviso. Nel suo provvedimento il giudice parla di "contegno minaccioso e intimidatorio" di Cirignotta che ha dimostrato "una capacità di sfida persino irragionevole" e una predisposizione all´inquinamento delle prove.

IL PROFILO DI CIRIGNOTTA
L´ex direttore generale e commissario straordinario dell´Asp di Palermo e Ragusa Salvatore Cirignotta, originario di Vittoria, è stato arrestato dai carabinieri, insieme al procuratore della Fater spa, per la Sicilia e la Campania, Carlo Carollo. I due si trovano ai domiciliari. Il reato ipotizzato è turbativa d´asta. La nomina di Salvatore Cirignotta come manager dell´Asp di Palermo era stata voluta, a sorpresa, nel 2009 dall´assessore Massimo Russo. Li univa la toga di magistrato: Russo era stato pm a Palermo e poi assegnato al ministero della Giustizia, Cirignotta aveva svolto le funzioni di giudice del lavoro. Originario di Vittoria (Ragusa), 59 anni, Cirignotta era stato riconfermato nel 2011 dal governo regionale guidato da Raffaele Lombardo, con Russo assessore alla salute, e nel 2012 dal governatore Rosario Crocetta. La sua nomina era stata presentata come "tecnica" ma nel curriculum dell´ex magistrato sono affiorati rapporti trasversali con la politica - dal Pdl al Pd - e amicizie con esponenti dell´Udc tra cui Lorenzo Cesa e dell´Mpa di Raffaele Lombardo.

Il suo primo incarico nella sanità risale al 2000 quando aveva chiesto l´aspettativa come magistrato a Roma per assumere il ruolo di capo dell´Asl di Latina. Era stato nominato dalla giunta guidata da Francesco Storace che successivamente gli aveva affidato l´incarico di direttore del Dipartimento sociale della Regione Lazio e di commissario straordinario di istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

Nel 2006 Cirignotta rientrò in magistratura. Ma tre anni dopo l´ex collega Massimo Russo lo propose alla guida dell´Asp di Palermo, la più grande del Mezzogiorno. Sin dall´inizio Cirignotta diede un piglio decisionista al suo mandato. Oltre a rivoltare gli assetti della sanità palermitana decisi dal suo predecessore Salvatore Iacolino, divenuto intanto europarlamentare del Pdl, denunciò lo scandalo delle false determine di pagamento (una truffa di oltre due milioni) e trasferì gli impiegati degli uffici coinvolti. Subito dopo ricevette un´intimidazione: una busta con due proiettili recapitata negli uffici della Asp in via Cusmano. Il mondo politico si schierò al suo fianco. E nel 2012 appoggiò la sua nomina ad interim anche dell´Asp di Ragusa.
Con il passaggio da Lombardo a Crocetta per Cirignotta è cominciata una rapida fase declinante culminata all´inizio del 2013 con la sua rimozione da ogni incarico e la denuncia per l´appalto da 50 mila euro dei pannoloni che ora ha provocato il suo arresto.

QUANDO E COME SCATTARONO LE INDAGINI
L´indagine era stata avviata il 31 gennaio 2013, dopo la denuncia alla procura da parte del presidente della Regione Rosario Crocetta e dell´assessore alla Salute Lucia Borsellino. Crocetta e Borsellino lo scorso anno riferirono ai pm di un grave episodio d´interferenza, verificatosi poco tempo prima, nei confronti dei componenti della commissione aggiudicatrice della gara d´appalto gestita dall´Asp di Palermo per la fornitura quinquennale di pannoloni per diversamente abili, per un importo di 50 milioni di euro. Cirignotta, secondo i risultati delle indagini, avrebbe cercato di orientare il risultato della gara a favore della società Fater, nonostante la diversa conclusione raggiunta unanimamente dai commissari esaminatori, le dichiarazioni dei quali sarebbero state riscontrate dalla documentazione trovata nel corso di perquisizioni. Le indagini sono state svolte dai carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria della procura.

LA CARRIERA DI CIRIGNOTTA NELLA SANITA´
Salvatore Cirignotta, 58 anni, vittoriese, figlio di Giovanni Cirignotta, noto avvocato nel centro ibleo, egli stesso magistrato, già direttore generale di un’azienda ospedaliera di Roma, era stato nominato direttore generale dell´Asp 6 di Palermo nel luglio del 2009. Era stato nominato commissario straordinario dell´Asp 7 di Ragusa nel luglio del 2012 dall´allora assessore regionale Massimo Russo dopo la decisione di Ettore Gilotta, di anticipare di un mese la fine del suo mandato quale direttore generale dell´Asp 7.

Dopo appena quattro mesi, nel dicembre 2012, Salvatore Cirignotta era ritornato a Palermo a dirigere l’Asp 6 del capoluogo siciliano ed a Ragusa si era insediato Angelo Aliquò che proprio in questi giorni è stato nominato alla guida della Seus, che gestisce il servizio del 118 in Sicilia.