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PALERMO - 07/02/2014
Sicilia - Non trasmesso l’elenco delle spese sostenute da partiti e candidati alla Corte dei conti

Spese elettorali: inadempienti 3 comuni

In Sicilia sono in tutto venti i comuni in ritardo nonostante sollecitati dalla magistratura contabile Foto Corrierediragusa.it

Tre comuni iblei, Ragusa, Modica e Comiso, rientrano nella lista nera di venti comuni siciliani inadempienti per la comunicazione delle spese elettorali alla competente sezione di controllo della Corte dei conti. La norma introdotta nel 2012 prevede infatti il controllo delle spese elettorali sostenute sia dai candidati sia dai partiti e dai movimenti politici per le elezioni regionali dello scorso anno. La legge prevede che siano i presidenti dei consigli comunali ad inoltrare alla magistratura contabile il prospetto delle spese sostenute e le fonti di finanziamento da parte di candidati e partiti per combattere il finanziamento illecito.

Per i comuni inadempienti tra cui appunto quelli iblei dove si è votatolo scorso anno si prevede una sanzione da 50 a 500 mila euro. La Corte dei conti ha notificato ai venti comuni siciliani, tra cui i capoluoghi Catania, Messina e Siracusa, la richiesta di avere la lista delle spese elettorali. Trattandosi della prima applicazione delle legge la Corte dei conti ha dato la possibilità di rispondere oltre i termini ma l´obbligo non potrà essere eluso.