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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1451
PALERMO - 31/01/2014
Sicilia - Rispetto alle attuali provincie ipotizzati i consorzi di Marsala, Caltagirone e Nebrodi

Via libera a Consorzi e Aree metropolitane

Il disegno di legge approvato in Commissione Affari istituzionali. Si va verso la proroga di sei mesi degli attuali commissari Foto Corrierediragusa.it

Verso l´istituzione dei consorzi e delle aree metropolitane. Il disegno di legge che istituisce questi nuovi enti al posto delle Provincie è stato approvato in Commissione Affari istituzionali dell´Ars con dieci voti favorevoli e quattro contrari. Si prevede l´istituzione delle aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina che ingloberanno tutti comuni ricadenti nel loro territorio ed altri nove liberi consorzi.

Visto che le provincie sono oggi nove e tre sono le aree metropolitane si deduce che saranno istituti tre consorzi in più rispetto ai sei che resterebbero più o meno con il loro territorio: Trapani, Agrigento, Enna, Caltanissetta, Siracusa, Ragusa. Il governo lavora già su un´ipotesi ed è quella di istituire i tre nuovi consorzi a Marsala, nel comprensorio dei Nebrodi ed a Caltagirone.

Molto critico Nello Musumeci: "L´unica modifica apportata da Crocetta consiste nell´impedire d´ora in poi che i vertici amministrativi delle nuove province siano scelti dai cittadini: niente più elezioni. La invenzione delle tre città metropolitane è un´offesa al buon senso ed una condanna alle aree interne dell´Isola (il 90 per cento del territorio siciliano) che con questa riforma resteranno sempre più isolate e degradate. "Daremo guerra in aula affinché questa ignobile mistificazione mediatica non crei altro danno alla Sicilia".

Sono dunque tante le incognite che ancora restano perchè bisogna innanzitutto definire le funzioni e le competenze dei nuovi organi, che potrebbero essere demandanti ad un ulteriore disegno di legge. Visto che non è poi così certo che entro un mese, data di scadenza dei commissari, si arrivi al nuovo assetto territoriale il presidente Crocetta e la sua maggioranza pensano già alla proroga del commissariamento delle provincie per altri sei mesi.