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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1603
PALERMO - 31/01/2014
Sicilia - Sarà necessario preparare subito una manovra bis

Finanziaria regionale, da Roma 350 milioni

Dovrebbe così sbloccarsi l’empasse che ha tenuto con il fiato sospeso 30 mila dipendenti regionali Foto Corrierediragusa.it

Sono stati pubblicati oggi sulla Gazzetta Ufficiale la Legge di Stabilità e il Bilancio di previsione della Regione siciliana per l´anno finanziario 2014 e il bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016 senza le parti impugnate, circa due terzi, dal commissario dello Stato. Una settimana fa l´Assemblea siciliana aveva votato un ordine del giorno che impegnava il governatore a pubblicare la parte non impugnata in modo da sbloccare gli stipendi dei dipendenti regionali. Mentre Crocetta dice di "pregare per la Sicilia" una buona notizia arriva dall´incontro avuto ieri dal Presidente della Regione e dall´assessore al Bilancio Luca Bianchi con il Governo.

La Regione potrà anticipare un decreto legislativo sui fondi a garanzia dei residui attivi che dovrà entrare in vigore nel 2015. Questo consentirà di sbloccare subito almeno 350 milioni per far fronte all´emergenza stipendi. L´accordo raggiunto con il Governo dovrebbe sbloccare la situazione e soprattutto ottenere il via libera dal Commissario dello Stato, il prefetto Carmelo Aronica, che ha impugnato una spesa di 500 milioni per rimpinguare il fondo che era stato ridotto all´osso dai precedenti governi. Il governo regionale si prepara dunque ad una manovra bis che riproporrà i capitoli di spesa congelati dal commissario dello Stato in modo da pagare gli stipendi a rischio.

Il commento di Rosario Crocetta sulla Finanziaria bloccata:

Uccide la Sicilia e canta il De profundis al posto di lavoro di migliaia di lavoratori, che uccide la diversabilità e impedisce ai non vedenti di studiare, che butta sul lastrico migliaia di famiglie e impone alla Sicilia una manovra depressiva senza precedenti, che potrà influire sulla tenuta sociale della Regione, che affossa le imprese e influirà negativamente sul rating nazionale e regionale. Sarà un giorno di grande tristezza, che trascorrerò pregando per la Sicilia e per il popolo siciliano, perchè non debba più subire violenze cieche e irrazionali".