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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 740
PALERMO - 30/01/2014
Sicilia - Appello del Presidente della Regione alle famiglie siciliane

Crocetta: "Ripudio questa Finanziaria"

Ci saranno tagli dappertutto ed il posto di lavoro per 20 mila persone è a rischio Foto Corrierediragusa.it

Rosario Crocetta sarà costretto a pubblicare la Finanziaria regionale che porterà tagli e licenziamenti in tutta la Sicilia. Dice il presidente a proposito di una Finanziaria che ripudia: "Uccide la Sicilia e canta il De profundis al posto di lavoro di migliaia di lavoratori, che uccide la diversabilità e impedisce ai non vedenti di studiare, che butta sul lastrico migliaia di famiglie e impone alla Sicilia una manovra depressiva senza precedenti, che potrà influire sulla tenuta sociale della Regione, che affossa le imprese e influirà negativamente sul rating nazionale e regionale.

Sarà un giorno di grande tristezza, che trascorrerò pregando per la Sicilia e per il popolo siciliano, perchè non debba più subire violenze cieche e irrazionali". La pubblicazione della manovra, mutilata pesantemente dall´impugnativa del commissario dello Stato, consentirà di pagare fra qualche giorno gli stipendi di venti mila dipendenti ´diretti´ della Regione ma taglierà servizi un pò dappertutto: forestali, Resais, consorzi di Bonifica, teatri, assistenza specialistica nelle scuole, Arpa. Dice ancora il presidente : "Non è possibile far pagare a questo governo che ha risanato i conti ripianando l´anno scorso un miliardo di disavanzo causato da altri i disastri provocati in passato da scelte scellerate compiute dalle giunte precedenti", dice Crocetta.

I 558 milioni bloccati dall´impugnativa del commissario dello Stato sono stati trasferiti in un fondo indisponibile a garanzia dei residui attivi, 3,5 miliardi di crediti non esigibili più altri 11,5 miliardi ancora da verificare, accumulati negli ultimi quindici anni.

A garanzia di questi crediti, iscritti in bilancio, c´era un fondo di 2 miliardi, che è stato prosciugato durante i governi Cuffaro e Lombardo. Per il commissario dello Stato quel fondo va ricostituito e la Regione non può procedere con spesa corrente, come sancito da due sentenze della Consulta e dalla Corte dei Conti". Poi l´appello finale alle famiglie e a tutti i siciliani che direttamente o indirettamente saranno colpiti dai tagli: "Faccio appello ai siciliani di stringersi in questa civile e democratica lotta per la Sicilia, con uno stile quasi gandhiano, quello di un popolo assediato che sa che soltanto attraverso la mobilitazione democratica e non violenta, potrà ottenere quella comprensione istituzionale che e´ necessaria per risorgere".


grassa ignoranza e superficialità
31/01/2014 | 8.05.50
il criticone

Mi chiedo ancora come un "uomo" del genere, ignorante e superficiale, possa affermare di aver risanato l´economia regionale. VERGOGNA !!!