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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 829
PALERMO - 24/01/2014
Sicilia - E’ stata impugnata dal Commissario dello Stato

Finanziaria bocciata? Crocetta non ci sta!

Il presidente Crocetta dovrà subito pensare ad una manovra correttiva con tutte le conseguenze del caso Foto Corrierediragusa.it

Il presidente della Regione Rosario Crocetta (foto) non ci sta. L´impugnativa del Commissario dello Stato di 33 norme della Finanziaria regionale ha messo ko tutto l´impianto disegnato dalla giunta. Crocetta ha affidato ad una nota le sue riflessioni parlando di "conseguenze disastrose" per la Sicilia. Il presidente alla fine della sua riflessione ribalta sullo Stato e tutti i suoi organismi le responsabilità degli ultimi anni. Crocetta definisce lo Stato "cinico e crudele" e non accetta che si pensi che il disastro della Sicilia sia stato opera dei siciliani. " Tanti hanno sbagliato in Sicilia, ma molti hanno condiviso a Roma. Il velo è caduto: ecco l´unica nota positiva. Ma a questo punto per il disastro paghi chi ha causato e permesso tutto ciò, chi non lo ha combattuto, chi ha fatto finta di non vedere".

Il presidente Crocetta ha davanti gli occhi le conseguenze della bocciatura delle norme della Finanziaria e le elenca: "Si tagliano norme di indirizzo culturale che non costano nulla come quelle sul diritto dei componenti di una coppia di fatto ad assistere il compagno malato in ospedale, contrapponendosi al diritto inviolabile della persona. Si tagliano i fondi per la scuola, per l´Ersu, le università, i consorzi e le accademie. In Sicilia non è più possibile studiare. Tutti i fondi per tutti i teatri siciliani sono tagliati. La Sicilia non ne ha più diritto. Sono tagliati i fondi per l´Arpa e non si possono fare controlli ambientali.

Sono tagliati i fondi per i ricoveri dei minori; stiano pure in mezzo alla strada o adottino il modello delle favelas brasiliane o quelli dei bambini rumeni che vivono nelle fogne. Sono tagliati i fondi per i disabili e per il disagio sociale. Si trasferiscano a dormire nei giardini pubblici. Sono tagliati i fondi per le Ipab, anziani, malati, orfani e senza parenti troveranno asilo nelle sale di aspetto delle stazioni ferroviarie. Sono tagliati i fondi per i talassemici. Sono tagliati i fondi per le riserve naturali e per i parchi. Brucino. Sono tagliati i soldi per l´EAS ; il personale vada al macello. I consorzi di bonifica sono tagliati : niente più acqua nelle campagne.

Naturalmente tutti questi tagli vengono giustificati in nome dei forestali assunti negli ultimi 30 anni dai governi precedenti e mai dichiarati illegittimi da nessun Commissario dello Stato", Poi l´accusa: "Ci si rende conto ( finalmente?) che la Sicilia ha assunto troppi precari per cui al macello forestali, lavoratori Resais (società nella quale negli anni sono stati assunti lavoratori dipendenti di società private in fallimento, in contrasto con leggi e la costituzione. Tutto questo era costituzionale fino al 2012. Dal 2013, con 2 miliardi e mezzo di risparmio, e dal 2014 con 450 milioni di risparmio, è diventato incostituzionale".

"Il popolo siciliano è diventato incostituzionale, quando si impongono a tale popolo tagli indiscriminati, dopo decenni di spese folli. Perché lo Stato non fa lo stesso? Non taglia le partecipate statali? Le super consulenze? Gli stipendi altissimi dei dirigenti pubblici strapagati? Sono perfino stati tagliati i fondi di sostegno alle associazioni antiracket e antimafia; che chiudano pure, la solidarietà alle vittime della lotta alla mafia diventa superflua. I ciechi e i sordi non hanno diritto di studiare. Sono tagliati tutti i fondi per i musei siciliani. Chiuderanno"

Come presidente della Regione Siciliana - conclude il governatore - chiedo di incontrare i rappresentanti del governo, per capire se la politica nazionale chieda oggi un vero massacro sociale, se chieda lo scoppio di una situazione eversiva incontrollabile".

LA FINANZIARIA REGIONALE CHE NON CONVINCE
La finanziaria regionale è stata impugnata dal Commissario dello Stato ma la legge su Ibla è salva. Sono 33 in tutto gli articoli sui 48 approvati nel testo della Finanziaria ed il prefetto Carmelo Aronica ha usato la scure mettendo a nudo tutti i difetti di una legge che per il governo Crocetta era invece innovativa. Il presidente della Regione Rosario Crocetta dovrà subito pensare ad una manovra correttiva con tutte le conseguenze del caso. Il Commissario dello Stato ha salvato le norme su precari, trasporti e trasferimenti ad enti locali e la legge 61-81 che per il 2014 destina quattro milioni per interventi nel centro storico di Ragusa. La prima norma a cadere è stata invece la norma salva-petrolieri: per Aronica manca la copertura per la riduzione delle aliquote sulle estrazioni dal 20 al 13% e non viene spiegato come «salvare» i bilanci dei Comuni nonostante i tagli alle royalties. Fra l´altro, secondo il commissario c´è una previsione di incassi, «aumentata a 15 milioni», che «risulta inspiegabile». Cade poi anche il comma 5, che prevedeva l´affidamento della riscossione dell´Irap all´Agenzia delle Entrate con una «convenzione non onerosa».

Per Aronica, però, si creerebbe una disparità con le altre Regioni, che invece pagano l´Agenzia. Infine salta anche il blocco dei canoni irrigui: per Aronica «impedisce di fatto agli Enti preposti di poter gestire con criteri di economicità ed efficienza il servizio stesso». Impugnato il secondo comma dell´articolo 8, che prevede risparmi di 100 milioni nella Sanità, attraverso il taglio alle spese su beni e servizi. Tra le norme impugnate c´è anche quella che garantiva le stabilizzazioni per circa 700 precari della Regione. Secondo il prefetto Aronica "l´articolo 32 introduce una diversa ed autonoma disciplina per le proroghe della stabilizzazione del personale a tempo determinato in servizio presso la Regione, procedendo difformemente da quanto operato per il personale degli Enti locali". Sì invece alle proroghe.

Sarà stralciata poi la norma sul blocco al rimborso chilometrico per i forestali: "Il legislatore, seppure nell´apprezzabile intento di ridurre e razionalizzare le spese derivanti dalle attività di manutenzione idraulico-forestale e di rimboschimento in cui sono impiegate maestranze stagionali - scrive - ogni regolamentazione del trattamento economico è rimessa in forma esclusiva alla contrattazione collettiva e non può essere integrata e/o modificata dal legislatore regionale". Bloccato anche il tanto atteso articolo della Finanziaria che estendeva alle coppie di fatto tutti i contributi e le agevolazioni concesse dalla Regione alle famiglie sposate.