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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 793
PALERMO - 23/01/2014
Sicilia - Per Crocetta è stato fatto un grande passo in avanti

Riforma Province, trovata l´intesa

Saranno costituite tre aree metropolitane e nove consorzi Foto Corrierediragusa.it

La maggioranza trova l’intesa sulla riforma delle province in un vertice tra il governatore Rosario Crocetta e gli alleati a Palazzo d’Orleans. «Abbiamo fatto un grande passo in avanti», ha detto Crocetta. L’accordo prevede la costituzione delle tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina che ingloberanno tutti i comuni limitrofi e nove Liberi Consorzi in corrispondenza delle attuali province; i comuni potranno scegliere di aderire ai Liberi Consorzi oppure alle tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. I comuni avranno la possibilità di istituire nuovi Liberi Consorzi (in aggiunta ai nove) ma dovranno farlo entro 6 mesi dalla riforma e dovranno rispettare comunque un limite di abitanti tra 150 e 350 mila.

E´ prevista una lunga fase transitoria in cui il personale resterà in servizio alle Provincie, che rimarranno in vita per l´ordinaria amministrazione. Il Governo si impegna a varare una terza legge che trasferirò le competenze delle Provincie ai Comuni ed alle Regioni. Gli enti che erediteranno queste competenze erediteranno anche il relativo personale provinciale. L´approvazione del disegno di Legge dovrà avvenire in aula entro il 15 febbraio altrimenti le vecchie provincie rivivranno e si dovrà andare al voto per eleggere gli organismi rappresentativi.

«Ovviamente prevediamo la proroga dei commissari - dice il presidente Crocetta - perché la riforma è complessa e occorrerà del tempo sicuramente i Liberi consorzi avranno subito alcune funzioni e non si porteranno dietro debiti, crediti, mutui». Il personale sarà trasferito in parte alla Regione e in parte ai comuni.


Province
23/01/2014 | 14.43.07
Giorgio

...finalmente una buona notizia!! Province by by...


Una porcherià!
23/01/2014 | 12.39.21
Emanuele

In nome del cambiamento ad oltranza e della pura propaganda, si è disposti a fare qualsiasi cosa, anche la riforma più inutile nella storia dell´autonomia siciliana.