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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1184
PALERMO - 16/01/2014
Sicilia - Tutti gli indagati si dicono estranei ai fatti

Spese pazze Ars di Orazio Ragusa, Incardona e Leontini

Sono 7 i politici iblei coinvolti (Innocenzo Leontini, Riccardo Minardo, Orazio Ragusa, Carmelo Incardona, Giuseppe Digiacomo, Roberto Ammatuna e Giuseppe Sulsenti) Foto Corrierediragusa.it

Ci sarebbe stato un uso distorto dei fondi ai gruppi parlamentari. Ne è convinto il procuratore aggiunto Leonardo Agueci che conferma la complessità dell´indagine sulle spese pazze dell´Ars. Spese così pazze che bastava cambiare gruppo per ricevere nell´arco dello stesso anno una sorta di buona uscita da utilizzare a secondo delle necessità. E siccome all´Ars le trasmigrazioni politiche sono all´ordine del giorno ecco che il fiume di denaro non si è arrestato. Due casi emblematici per tutti, ma ce ne sono tanti, tra gli 83 deputati, di cui 7 iblei (Innocenzo Leontini, Riccardo Minardo, Orazio Ragusa, Carmelo Incardona, Giuseppe Digiacomo, Roberto Ammatuna e Giuseppe Sulsenti), che sono sotto la lente di ingrandimento della Procura.

LE PRESUNTE SPESE PAZZE DI ORAZIO RAGUSA E CARMELO INCARDONA
Orazio Ragusa, parlamentare Udc, prende 16mila euro dopo la scissione del suo partito con il Pid; al gruppo Pdl da cui si staccano gli ex per dar vita a Futuro e Libertà e Grande Sud arrivano poco più di 100mila euro. Ad ognuno dei transfughi arriva una somma di 10 mila euro e tra questi compare anche il nome di Carmelo Incardona che aveva già ricevuto 12 mila euro dal Pdl. Il partito di Berlusconi è il più munifico perchè ha a disposizione maggiori risorse.

LE PRESUNTE SPESE PAZZE DI INNOCENZO LEONTINI
Al capogruppo Innocenzo Leontini tocca spartire la torta. Ecco che arrivano 127 mila euro ad una dirigente per il lavoro di due anni, altri oneri contributivi non dovuti, secondo la Procura, per altri due dirigenti, per 152 mila e 163 mila euro. Innocenzo Leontini trova anche i soldi per pagare le bollette di 20 telefonini, poco più di 10 mila euro, intestati a persone che nulla hanno a che fare con il partito e paga anche una bolletta Serit. Nelle carte che la Procura sta esaminando nel dettaglio c´è di tutto perchè si va dai compensi ai collaboratori ai contributi per segretari e portaborse, dai telefonini agli Ipad dati in dono a vario titolo.

TUTTI SI DICONO ESTRANEI AI FATTI
Tutti gli interessati cadono dalle nuvole e si giustificano dicendo che le spese non sono state fatte per motivi personali ma per il funzionamento dei gruppi. Giustificazioni che dovranno convincere i magistrati inquirenti e soprattutto la Corte dei conti cui sono stati trasmessi gli atti. Oltre adi rispondere di peculato infatti i deputati dell´Ars rischiano di rifondere l´Ars dei fondi che hanno percepito se non li potranno giustificare per motivi strettamente politici.


Siete parziali
19/01/2014 | 15.03.25
AntPat

Una domanda all´autore dell´articolo. Come mai non fate cenno alle spese pazze dell´ON. Di Giacomo? Mi pare che sia uno di quelli che ha speso di più...