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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 737
PALERMO - 15/01/2014
Sicilia - Le presunte spese pazze di alcuni dei 7 politici iblei coinvolti nell’inchiesta all’Ars

Con i soldi pubblici Leontini avrebbe pagato una multa e fatto acquisti in una gioielleria a Modica

Carmelo Incardona si sarebbe fatto restituire per la propaganda elettorale in tv e radio private 9.200 euro Foto Corrierediragusa.it

Si allarga a macchia d´olio l´inchiesta sulle spese pazze dell´Ars e l´indignazione cresce. Oltre dieci milioni gestiti dai gruppi politici nella passata legislatura, euro più euro meno, dove si trova di tutto; dai fumetti di Diabolik al pedaggio autostradale, dalla biancheria intima ai regali di Natale, dalla borsa griffata ai cd per gli amici ed elettori. Il procuratore aggiunto Agueci che coordina il gruppo di magistrati che ha avuto in consegna tutto il materiale raccolto ed elaborato dalla Guardia di Finanza parla di un´inchiesta ancora all´inizio che si muove "nella zona grigia tra illecito e reato". Coinvolti nell´inchiesta 97 parlamentari, di cui 83 della scorsa legislatura, Presidente della Regione compreso, il catanese Raffaele Lombardo.

Ragusa e provincia è presente "in forze" ed in forma trasversale nell´inchiesta (viste le appartenenze politiche) perchè nell´elenco degli indagati figurano Carmelo Incardona, Orazio Ragusa, Riccardo Minardo, Giuseppe Sulsenti, Roberto Ammatuna, che devono rispondere di 5.810,66 euro ciascuno e Giuseppe Digiacomo di 6.727 euro. Nell´elenco anche Innocenzo Leontini (foto) nella qualità di capogruppo dell´allora Pdl.

Proprio sul conto dell´ex parlamentare ispicese sono stati forniti alcuni dettagli come il pagamento di carburante, lavaggio e una multa da 51 euro per la sua Mercedes; servizio completo insomma ed a pagare era il gruppo ex Pdl. Leontini, stando a quanto emerso finora dall´inchiesta, avrebbe anche speso sette mila euro in una gioielleria di Modica per piatti di argento, di cristallo e tazze. E poi ancora ben 18 lettori dvd acquistati in un negozio d´elettronica con un conto di 1.700 euro. La politica costa ed allora Carmelo Incardona si sarebbe fatto restituire per la propaganda elettorale in tv e radio private 9.200 euro. Ora i conti passano ai magistrati.

Intanto il presidente dell´Assemblea, Giovanni Ardizzone, si è presentato spontaneamente dai magistrati inquirenti per dare delle spiegazioni. La procura dal suo canto ha trasmesso gli atti ai magistrati contabili ed è molto probabile l´apertura di una seconda indagine con l´ipotesi di danno erariale.
Dall´inchiesta coordinata dalla Procura di Palermo emerge che tutti i gruppi parlamentari della scorsa legislatura avrebbero speso illecitamente fondi pubblici. Il procuratore aggiunto Leonardo Agueci sottolinea: "A differenza "delle indagini condotte in altre regioni sono tutti i gruppi ad avere effettuato delle spese "pazze". L´indagine è complessa poiché è difficile accertare il reato - spiega ancora Leonardo Agueci - La legge infatti prevede che i fondi siano utilizzati per l´attività politica dei gruppi e all´epoca non vigeva l´obbligo di rendicontare. Ad esempio una cena elettorale potrebbe rientrare nell´uso lecito di questi fondi".