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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 478
PALERMO - 14/01/2014
Sicilia - Nell’elenco Minardo, Leontini, Ragusa, Incardona, Digiacomo, Ammatuna e Sulsenti

Spese pazze Ars. Dagli slip alle cene: l´inchiesta fa tremare

L’inchiesta fu avviata nell’Ottobre 2012 quando i finanzieri del nucleo tutela spesa pubblica acquisirono tutta la documentazione relativa alle spese dei gruppi parlamentari Foto Corrierediragusa.it

Tutti insieme appassionatamente. Quando c´erano da spendere i soldi destinati ai gruppi parlamentari saltavano tutti gli steccati politici. Anche certe spese rientrano in quelle che vengono spesso definite i costi della politica e fanno sobbalzare quanti sbarcano il lunario o non godono di benefit di sorta nell´espletamento del loro quotidiano lavoro. Indubbiamente i parlamentari siciliani hanno gusto ma chissà se opererebbero le stesse scelte dovendo tirare fuori soldi di tasca propria invece di utilizzare soldi pubblici. La Sicilia non sfugge al malcostume già manifestatosi in modo eclatante alla Regione Lazio o più recentemente in Piemonte e Campania. Con i soldi che l´Ars destina ogni anno all´attività dei singoli gruppi parlamentari si sono comprati di tutto: cravatte Hermes, profumi Chanel, scarpe Church, borse Vuitton per mogli e partner varie, cene nei migliori ristoranti di Sicilia e pernottamenti in alberghi a cinque stelle. Ora la Procura di Palermo vuole conto e ragione a conclusione delle indagini condotte dalle Fiamme Gialle ed ha posto sotto inchiesta 97 parlamentari siciliani, di cui 83 della scorsa legislatura, presidente della regione compreso, il catanese Raffaele Lombardo.

Nell´elenco con tanto di somme da giustificare perchè distratte, secondo gli inquirenti la provincia iblea è presente in forze perchè nell´elenco degli indagati ci sono Carmelo Incardona, Orazio Ragusa, Riccardo Minardo, Giuseppe Sulsenti, Roberto Ammatuna, che devono rispondere di 5.810,66 euro ciascuno e Giuseppe Digiacomo di 6.727 euro. Nell´elenco anche Innocenzo Leontini nella qualità di capogruppo dell´allora Pdl che è stato convocato insieme agli altri suoi colleghi in Procura dai sostituti procuratori Sergio Demontis, Maurizio Agnello e Luca Battinieri, nonché dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci.

L´inchiesta fu avviata nell´Ottobre 2012 quando i finanzieri del nucleo tutela spesa pubblica acquisirono tutta la documentazione relativa alle spese dei gruppi parlamentari. Nell´inchiesta emergono cifre anche eclatanti come quelle del segretario Pd Giuseppe Lupo, 39 mila euro, e di Francesco Rinaldi per 45mila euro.


Fino a che punto
15/01/2014 | 11.32.18
attila

Morti di fame, rubano persino le caramelle ai bambini...


le solite
15/01/2014 | 9.05.02
giorgio zacco

x evitare che tutto ciò accada e servire a tutti gli italiani anche x non evadere, bisogna allegare alla dichiarazione dei redditi annuale tutta la documentazione fiscale prodotta nell´arco dell´anno (tipo s.s.n.). i nostri politici non acceteranno mai xchè vogliono continuare le ruberie.
mi vergogno di essere italiano, meglio un profugo con tanti diritti e nessun dovere.
giorgio zacco


Tutti ladri, nessun colpevole
15/01/2014 | 2.53.12
attila

In Italia, per un politico, è uno sport olimpico, ed è l´unico in cui vincono TUTTI!