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PALERMO - 08/01/2014
Sicilia - I criteri di selezione pubblicati sulla Gazzetta ufficiale della Regione suscitano ilarità

Maestri di sci e snowboard in Sicilia

Una scelta che, magari, in Veneto, in Lombardia, o tra le montagne innevate dell’Alto Adige e della Valle d’Aosta, sarebbero state coerenti, ma che in Sicilia sfiora il ridicolo Foto Corrierediragusa.it

La "sorpresa" di Natale era contenuta nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana pubblicata lo scorso 6 novembre nella sezione concorsi, ed era talmente grande da fare scatenare il popolo della rete non appena alcuni osservatori più attenti hanno diffuso il contenuto di un provvedimento che porta la firma dell´Assessore Regionale al Turismo, Michela Stancheris, già segretaria particolare del presidente Crocetta. Anzi, a voler essere precisi, i decreti oggetto dell´indignazione popolare sono due: il primo con il quale si pubblicizzano i criteri di selezione per la formazione di maestri di sci alpino, il secondo, con il quale, con analogo strumento si selezionano maestri di snowboard. Fin qui nulla di strano, visto che ognuno ha le sue passioni e che quelle dell´Assessora bergamasca sono ben note; il problema è che queste eccentricità formative sono condotte soto l´egida della regione, e che per realizzarle sono stati utilizzate energie che sarebbero dovute servire a formare giovani disoccupati siciliani, solitamente poco inclini allo sci o allo snowboard, atteso che la gran parte di loro non ha forse mai visto la neve.

Una scelta che, magari, in Veneto, in Lombardia, o tra le montagne innevate dell´Alto Adige e della Valle d´Aosta, sarebbero state coerenti, ma che in Sicilia sfiora il ridicolo, a voler essere buoni; mettendo da parte il dato per il quale formare maestri di sci alpino a distanza di 2mila km dalle Alpi è già di per sè una contraddizione evidente, e che parlare di snowboard in Sicilia è come parlare di attraversamento a nuoto dello Stretto nel deserto del Texas o nella tundra siberiana, restano intatti i dubbi relativi alla coerenza delle scelte di politica turistica del governo regionale e dell´Assessore Stancheris in particolare.

Non sarebbe stato meglio incentivare corsi mirati a professionalizzare l´accoglienza e la fruizione turistica nelle città d´arte? Non sarebbe stato più congruo ed opportuno favorire la formazione del personale mirato a valorizzare la nostra straordinaria fascia costiera? Probabilmente per qualsiasi siciliano la risposta sarebbe stata scontata. Non per l´ineffabile Assessore che viene da Bergamo. Li vanno di moda sci e snowboard e bisogna esportarlo anche in Sicilia. E pazienza se gli impianti sull´Etna ed a Piano Battaglia sono obsoleti o addirittura fermi: quello è un dettaglio secondario; l´importante è dotare la regione di aitanti maestri di sci e di spericolati snowboarder che si sa, fanno tanto figo ed attirano frotte di turiste.

E pazienza pure per le speranze degli aministratori locali che avevano accolto l´Assessore Stancheris, da Modica a Scicli, nel suo tour estivo nella provincia iblea al fianco dell´On Ragusa, immaginando finanziamenti per la promozione turistica del patrimonio Unesco o per la promozione delle spiagge e del nostro meraviglioso mare. Per loro si sta già studiando una tappa della coppa del Mondo di sci in contrada Mauto a Modica ed una di salto con gli sci dalla collina di San Matteo a Scicli. In attesa di vedere innevato Monserrato ed inaugurare la prima stazione sciistica in provincia di Ragusa. Se tutto va bene l´anno prossimo per Natale sarà un fiorire i turisti in dopo sci e colbacchi alla ricerca di "vin brulè", capriolo e "bagna cauda". Con buona pace delle nostre dolcerie, di granite e cannoli e persino del cioccolato modicano.