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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 838
PALERMO - 03/12/2013
Sicilia - Si tratta di Ragusa, Ispica, Comiso, Modica, Pozzallo e Scicli

Stabilizzazione precari: metà dei comuni iblei non in regola

Il governo regionale cerca di risolvere la "grana"

Il governo regionale cerca di risolvere la "grana" precari e pensa al "bacino unico" per arrivare alla stabilizzazione dei lavoratori. Cinquanta comuni siciliani, tra cui quelli iblei di Ragusa, Ispica, Comiso, Modica, Pozzallo e Scicli non avrebbero ad oggi le carte in regola per assumere i lavoratori a tempo determinato ed ha indotto il governo a prorogare gli incarichi nell´arco di un triennio quando i comuni, auspicabilmente, potrebbero risolvere molti dei loro problemi attuali. Nel caso non ci riuscissero ecco il piano di assunzioni regionali attraverso quello che viene definito il "bacino unico". Si tratta di un organismo dove confluiscono tutti i precari che non possono essere assunti dai comuni dove lavorano perchè questi non hanno i conti a posto. I precari non perderebbero il posto ma dovrebbero passare in un altro comune nel caso in cui quello in cui prestano servizio non avesse i requisiti minimi per l´assunzione, rappresentati sostanzialmente dal rispetto del Patto di stabilità e da bilanci in ordine. I Comuni «a rischio» sono molti. Si va dai capoluoghi di Provincia Messina, Ragusa e Trapani, che hanno già sforato il patto di stabilità nel 2012, oltre a comuni già in dissesto come Santa Maria di Licodia, Santa Venerina, Milazzo, Scaletta Zanclea e Comiso, e quelli in pre-dissesto (Itala, Racalmuto, Riposto, Tremestieri, Motta Camastra e Cefalù).

A questi si aggiunge un gruppo di centri che hanno già sforato il patto di stabilità: Agira, Alcamo, Augusta, Avola, Bagheria, Barcellona Pozzo di Gotto, Barrafranca, Borgetto, Brolo, Caccamo, Calatafimi, Caltagirone, Capaci, Carlentini, Catenanuova, Cerda, Cinisi, Erice, Giarre, Grammichele, Ispica, Leonforte, Marsala, Mirabella Imbaccari, Modica, Monreale, Piana degli Albanesi, Pozzallo, Prizzi, Rosolini, Santa Caterina Villarmosa, Scicli, Scordia, Taormina, Tortorici, Trecastagni, Valderice, Villafranca Tirrena). Per tutti questi Comuni, senza una deroga al patto di stabilità, anche la proroga ai precari è in forte dubbio.