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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 570
PALERMO - 08/11/2013
Sicilia - Il Disegno di Legge passerà ora al vaglio dell’aula

La Sicilia vuole 2 casinò: in commissione Ars primo "Sì"

Previsti a Taormina e a Cefalù. Ma l’ultima parola spetterà a Camera e Senato

Un casinò a Taormina ed uno nel Palermitano. E´ quello che prevede il Disegno di legge votato in commissione all´Ars. La prima apertura riguarda la località turistica messinese dove il casinò ha funzionato nell´allora villa Mon Repos fino agli anni 60´ e successivamente in una località turistica del palermitano, verosimilmente Cefalù Mondello. La norma approderà a Sala d’Ercole per la trasformazione in legge. A parte i Cinquestelle che hanno votato contro a destra e a sinistra il progetto piace, infatti il ddl è stato esitato senza problemi.

«Si tratta – dice Leanza – di un ulteriore attrattore turistico per la Sicilia e, al tempo stesso, di un modo per riequilibrare l’offerta con altre regioni italiane ed europee. I casinò esistono in altre aree del Paese e non si comprende perché non si dovessero realizzare anche in Sicilia».
«Da trent’anni aspettiamo questo provvedimento, siamo fiduciosi e certi che l’Ars lo approverà – dice il sindaco di Taormina, Ligio Giardina – vedremo cosa farà Roma, anche se non capisco perché usare due pesi e due misure, perché a Sanremo può esserci un casino’ e in altre parti d’Italia no».

Per il sindaco «la creazione della sala da gioco avrà riflessi positivi per Taormina e per l’indotto: alberghi, ristoranti o attività collaterali. Può essere un’opportunità per destagionalizzare i flussi turistici cosi’ da avere visitatori tutto l’anno, un’occasione anche per città vicine Catania e Messina».
D’accordo anche il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina.«Siamo favorevoli – dice – anche perché a differenza di quanto accade per il gioco che si fa nei locali con slot machine, il casinò ha regole ben precise. E poi incrementerebbe il turismo con ricadute positive per l’economia del territorio».
L’idea piace anche all’assessore regionale al Turismo, Michela Stancheris. Il ddl è pronto per l’aula, spetterà alla conferenza dei capigruppo calendarizzarlo. Se dovesse passare, la legge-voto sarà trasmessa a Camera e Senato per la doppia lettura visto che l´ultima parola tocca allo Stato.