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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 873
PALERMO - 17/10/2013
Sicilia - Il presidente della Regione convoca di direttori generali

Inchiesta spese folli sanità Sicilia: coinvolte tutte le Asp

Un altro filone giudiziario potrebbe scoperchiare la pentola degli sprechi sanitari per curare l’osteoporosi in Sicilia

Appena ieri gli esiti dell’audizione in commissione Salute all’Ars secretati per la «gravità» delle denunce che il presidente della Regione Rosario Crocetta avrebbe raccontato ai parlamentari riuniti. Quindi la notizia dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza sulla spesa farmaceutica in Sicilia. E oggi la convocazione d’urgenza e mantenuta riservata dei commissari e dirigenti delle aziende sanitarie provinciali e ospedaliere dell’Isola convocati in tutta fretta dal governatore e dall’assessore Lucia Borsellino.

Sono riuniti, in questo momento, nella sede dell’assessorato regionale in piazza Ottavio Ziino a Palermo. Al centro dell’incontro ci sarebbero alcune decisioni che riguardano la sanità pubblica anche alla luce delle ultime inchieste della procura sulla spese dei farmaci. L’inchiesta in corso, nata dalle denunce dell’assessore Borsellino, riguardano la spesa dei farmaci che pesa sulle casse dell’Asp per 1,3 miliardi di euro e che quest’anno ha già sforato il budget per altri 125 milioni di euro.

Ieri la Borsellino insieme al dirigente Salvatore Sammartano ha partecipato alla riunione della commissione sanità dell’Ars presieduta dal democratico, Giuseppe Digiacomo denunciando una anomala prescrizione di farmaci in alcune province con medie superiori del 50% allo standard nazionale. E la tipologia di farmaci è ben precisa: si tratta di prodotti per la cura del diabete, delle patologie respiratorie, dell’ipercolesterolemia, della gastrite e dell’osteoporosi. In quest’ultimo caso la prescrizione ha pesato per 26 milioni di euro, il doppio rispetto alle altre regioni italiane. La Borsellino ha denunciato apertamente il «furto di ricettari ed episodi di comparaggio».

L´INDAGINE DELLA FINANZA
La Guardia di finanza sta svolgendo un’indagine regionale sull´acquisto di alcuni prodotti, in particolare per la cura dell´osteoporosi. L´inchiesta, coordinata dalla Procura di Palermo, è scattata in seguito al monitoraggio effettuato dagli uffici dell´assessorato regionale alla Salute, diretto da Lucia Borsellino, che la scorsa settimana è stata all’Avis di Ragusa. L’assessore è stata in commissione Sanità dell´Assemblea assieme ai dirigenti del dipartimento. Molto interessanti, alla fine dell’audizione, le dichirazioni del presidente della Cammissione Sanità Pippo Digiacomo, che ha deciso di secretare gli atti.

"Abbiamo acquisito elementi – ha affermato il parlamentare comisano- che ci fanno dire con certezza che c´è un giro esorbitante di farmaci rispetto ai normali consumi e abbiamo un indirizzo chiaro dove andare a chiedere lumi. Dai primi dati raccolti dall´assessorato si evince che la Sicilia è la prima regione in Italia per spesa farmaceutica legata alla cura dell´osteoporosi; in tutte le province i dati sono superiori rispetto al resto del Paese, in alcuni casi la spesa risulta essere il doppio. Dietro ci sarebbero pressioni di alcune lobbies del farmaco e un sistema di compiacenze».