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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 912
PALERMO - 14/08/2013
Sicilia - I dettagli annunciati nella conferenza pre ferragosto del presidente della Regione

Pronta legge "Liberi Consorzi" dopo province

Dovranno avere da un minimo di 150 mila ad un massimo di 500 mila abitanti. Gli organi saranno solo elettivi e non ci saranno retribuzioni Foto Corrierediragusa.it

Rosario Crocetta accelera sulla riforma delle province. La scadenza di fine anno sarà rispettata ed il presidente della regione ha anticipato nella tradizionale conferenza stampa pre ferragostana alcuni punti qualificanti del modello delle autonomie locali dopo la cancellazione delle province. I dettagli sono stati comunque forniti dall´assessore alle Autonomie locali, Patrizia Valenti. Crocetta tuttavia ha voluto sottolineare la portata della novità rispetto al resto d´Italia: "Siamo stati i primi in Italia ad abolire le province ed entro la prossima settimana saremo in grado di approvare la legge sui "liberi consorzi". La giunta approverà i primi articoli della nuova legge in una delle prossime sedute ma Crocetta ne ha già anticipato alcuni punti qualificanti.

E´ previsto che il libero consorzio di comuni debba avere un minimo di 150 mila abitanti ed un massimo di 500 mila. Saranno i comuni stessi a decidere come e con chi consorziarsi rispettando tuttavia i parametri imposti. La Regione, tuttavia, vigilerà e si riserverà di intervenire per impedire che nasca un numero spropositato di consorzi. Tra i comuni consorziati quello che vanterà il maggior numero di abitanti sarà il capofila. Per quanto riguarda la rappresentanza si prevede che ci sarà un comitato di sindaci alla guida del libero consorzio con un presidente , il suo vice ed un consiglio che ingloberà due consiglieri eletti per ogni comune, di cui uno designato dalla maggioranza ed uno dalla minoranza.

Questi organismi dunque non saranno elettivi ma solo di rappresentanza per cui non ci sarà bisogno di elezioni. Tutte le cariche saranno a titolo gratuito ed i consiglieri resteranno in carica fino alla fine del mandato. Tra le competenze attribuite al Consorzio quelle sui rifiuti ed il servizio idrico, il coordinamento dei distretti turistici e sociosanitari. In attesa che i consorzi si costituiscano una norma temporanea trasferirà alcune competenze alla Regione ed altre ai comuni. Le strade passeranno alla Regione mentre le scuole superiori ai comuni.

Che succederà a Ragusa?
Alla luce delle norme annunciate la provincia di Ragusa, così come è stata conosciuta per 70 anni, potrebbe trasformarsi in automatico in libero Consorzio ibleo. I numeri di sono visto che conta su 300 mila abitanti ed il comune capofila potrebbe restare Ragusa che vanta il maggior numero di abitanti. Tutta da verificare la volontà politica di Vittoria e Modica di restare in quest´ambito perchè Vittoria potrebbe essere "attratta" da Gela, che sicuramente si staccherà da Caltanissetta e Modica potrebbe aspirare ad un consorzio barocco con Noto ed i comuni della fascia del sud est.

La ragionevolezza tuttavia induce a pensare che tutto resti così come è anche perchè l´assetto territoriale e culturale dei dodici comuni iblei è assestato e si è consolidato nel tempo. Le spinte centrifughe dei vari comuni servirebbero solo a disorientare e creare confusione all´interno di una legge che invece vuole semplificare e rendere più snelle le autonomie locali.


Soluzione gattopardesca, anzi peggio
14/08/2013 | 18.52.52
barbablù

Tutto deve cambiare, per essere sempre uguale, anzi peggio: magari ci saranno 30 province invece di nove. Andate e moltiplicatevi...