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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1110
PALERMO - 27/07/2013
Sicilia - Il presidente della Regione confortato dal parere positivo dell’Istituto superiore della sanità

Crocetta motiva il dietrofront sul Muos di Niscemi

I No Muos hanno fatto irruzione in comune ed occupato l’aula consiliare dove era in corso la seduta del massimo consesso cittadino

"Non avevamo altra scelta se non quella del rispetto delle leggi. Il mio governo ha fatto tutto il possibile per evitare l’installazione del Muos a Niscemi, poiché interessa un territorio fortemente degradato sul piano ambientale per la presenza altri impianti. Ma la Regione non poteva pagare 18 milioni di dollari di penale agli americani". Rosario Crocetta spiega così la sua contestata revoca della revoca all´autorizzazione ai lavori della base. «Il governo da me presieduto – aggiunge Crocetta – non ha mai autorizzato alcuna richiesta relativa al Muos, questo per amore di verità. L’autorizzazione Muos è precedente al nostro insediamento. Abbiamo, fino a oggi, fatto ogni tentativo possibile per impedire la continuazione dei lavori, individuando un punto estremamente critico nel fatto che lo studio sulla salute non attendibile e, pertanto, si è concordato col governo nazionale di fare effettuare un nuovo studio affidandone la realizzazione all’Istituto Superiore di Sanità. Sulla base del parere estremamente positivo espresso da tale ente, non era più perseguibile mantenere alcun divieto senza causare il default della Sicilia.

Le autorizzazioni del governo Lombardo, infatti, avevano prodotto effetti economici e responsabilità nei confronti di terzi. Gli americani, infatti, sostengono che l’intero complesso Muos a livello mondiale costi 18 miliardi di dollari e che tale istallazione non può funzionare senza l’impianto di Niscemi. L’autorizzazione del governo precedente ha quindi prodotto legittimi interessi a favore di terzi che, in caso di diniego a effettuare l’istallazione, hanno diritto di essere risarciti.

I parlamentari che vogliono veramente contribuire alla causa del no Muos, piuttosto che capeggiare manifestazioni che sicuramente non possono cambiare il piano normativo, si interessassero a proporre e fare approvare sul piano regionale e nazionale, leggi adeguate che possano realmente impedire installazioni come il Muos, in prossimità dei centri abitati».

LA "RIVOLTA" DI NISCEMI
E´ rivolta a Niscemi dopo la decisione del presidente della Regione, Rosario Crocetta, di annullare la revoca delle autorizzazione per la realizzazione del sistema di comunicazione satellitare della marina statunitense. I No Muos i sono introdotti nell´aula consiliare ed hanno occupato l´aula interrompendo la seduta del consiglio. manifestanti ieri sera si sono introdotti in municipio ed hanno interrotto la seduta del consiglio comunale, occupando l´aula. Sul balcone del palazzo comunale è stato esposto un lenzuolo in cui si annuncia l´occupazione della sede istituzionale.

Una rivolta che vuole significare il malcontento della popolazione, pronta a opporsi in modo categorico alla scelta del governo regionale, che ha emesso il provvedimento dopo la relazione dell´Istituto superiore di Sanità che attesta l´assenza di pericoli per la salute pubblica. Contro il governo Crocetta hanno preso posizione Sel ed il comitato No Muso che in un documento ha dichiarato: "Oggi, mercoledì 24 luglio 2013 l´ex sindaco dei siciliani svela il suo vero volto e rivela alla cittadinanza tutta il proprio disinteresse per essa".