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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1494
PALERMO - 24/07/2013
Sicilia - Ancora una clamorosa denuncia del governatore Crocetta sugli sprechi siciliani

Nove milioni ai dipendenti del 118 per starsene a casa

Per due anni pagati gli stipendi a 160 persone che non lavoravano

Per due anni la Regione siciliana ha pagato in media 160 dipendenti, assunti dalla società Seus che gestisce il servizio 118 in Sicilia, che invece di lavorare stavano a casa, per una spesa pari a 9 milioni di euro. Non solo, questi lavoratori pagati ma che in realtà non lavoravano avrebbero maturato anche 274 mila ore di ferie non godute, altri 3 milioni di euro.

A denunciare il nuovo scandalo è il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. Il governo ha appena acquisito la relazione del nuovo Comitato di sorveglianza della Seus che ha svelato una serie di anomalie. "Consegneremo questa relazione alla Procura della Corte dei conti e alla Procura antimafia di Palermo", ha annunciato Crocetta.

Il personale non impiegato ma pagato (604.501 ore non lavorate ma retribuite), secondo l´ispezione, rientra tra i circa 600 esuberi della Seus che ha in organico 3.100 dipendenti, 2.526 dei quali agganciati al servizio 118 e i restanti a servizi aggiuntivi, sui quali sono in corso verifiche da parte del Comitato di sorveglianza, presieduto da Giulio Guagliano. Oltre a essere pagati senza lavorare, ciascuno di questi lavoratori avrebbe percepito anche un premio di produttività di 900 euro all´anno, per un un costo totale di circa 1,3 milioni. Un altro milione di euro, segnala il Comitato di sorveglianza della Seus, è servito per pagare gli straordinari (53 mila ore) nonostante gli esuberi di personale.

"Tutto questo deve finire, bisogna cambiare rotta", afferma l´assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino. Secondo il governo "la cattiva gestione della Seus costa alla Regione 20 milioni di euro", mentre eliminando le anomalie appena scoperte sulla gestione del personale il risparmio sarebbe di oltre 10 milioni, aggiunge il presidente della commissione Sanità dell´Assemblea siciliana, Pippo Digiacomo (Pd).