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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 972
PALERMO - 27/03/2013
Sicilia - Il presidente: "Affermazioni offensive". Al Turismo ipotesi Nello Dipasquale

"Troie in Parlamento"? Via Battiato

"Non ne posso più" ha detto il presidente. Zichichi: "Ringrazio Crocetta per avermi sollevato dall’incarico"
Foto CorrierediRagusa.it

E´ cominciato già il toto assessori per la giunta Crocetta dopo il benservito a Franco Battiato ed Antonio Zichichi (nella foto con il presidente Crocetta). La decisione di Crocetta ha colto tutti di sorpresa ed è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Crocetta deve sostituire i due amministratori ed il presidente ha detto che non vuole perdere tempo. Battiato e Zichichi erano assessori tecnici ed è per questo che Crocetta potrebbe rivendicare per la sua lista «Megafono» le due poltrone. Quella alla Cultura andrebbe ad Antonio Presti, mecenate, uomo di cultura, molto amico del presidente, già candidato alle politiche per la lista Megafono. Per il Turismo circola il nome di Nello Dipasquale, uomo di punta di Territorio, che ha portato una bella dote alla causa del presidente. Rosario Crocetta tuttavia vorrebbe anche «premiare» uno dei tanti deputati che dall’opposizione si sono avvicinati alla maggioranza garantendo linfa vitale al governo.

Il "licenziamento" di Battiato e Zichichi
Il cantautore Franco Battiato e lo scienziato Antonio Zichichi non sono più assessori della giunta Crocetta. Il presidente della Regione infatti ha revocato l’incarico ai due esponenti dopo appena tre mesi dal loro insediamento.

"Di Zichichi non se ne poteva più – ha detto Rosario Crocetta -, bisognava lavorare e invece lui parlava di raggi cosmici. Forse, sarebbe stato meglio utilizzarlo come esperto". Al cantautore catanese è costata invece la sollevazione dell’universo femminile dopo la sua improvvida «uscita» sulle «troie in Parlamento». Nonostante la retromarcia del cantautore Crocetta ha preso la palla al balzo e si è liberato di Battiato, sempre più in giro per il mondo e sempre meno al tavolo del suo assessorato.

Precisa Rosario Crocetta dopo avere ascoltato i due interessati: "Prendo atto della disponibilità degli assessori Battiato e Zichichi di rinunciare al loro mandato e ho revocato, a partire dalla data odierna, l´incarico assessoriale".

Quello che doveva essere un cambio di marcia nella gestione dei beni culturali, dell’innovazione, della cultura e dello spettacolo grazie all’apporto di Antonio Zichichi e Franco Battiato si è rivelato un vero e proprio boomerang per Crocetta che è dovuto ritornare sui suoi passi e prendere atto del pragmatismo necessario per gestire assessorati importanti e delicati. Crocetta non ha ancora ufficializzato i nomi dei sostituti dei due assessori uscenti ma si rivolgerà certamente al mondo della politica dopo un’esperienza che a livello di immagine ha fruttato molto ma a conti fatti si è rivelata fallimentare.

Le scuse di Rosario Crocetta
Rosario Crocetta si è scusato a nome del suo governo "per le affermazioni, certamente non istituzionali ed offensive. Quando si sta nelle istituzioni si rispettano e si rispetta la dignità delle istituzioni medesime e, nel caso di Battiato sicuramente si è andati ben oltre e si è violato il principio della sacralità delle stesse. Siamo orgogliosi di appartenere al popolo italiano e di avere un Parlamento - prosegue Crocetta - l´espressione della sovranità del popolo e della partecipazione dei cittadini alla vita democratica. Quando si offende il Parlamento, si offende tutto il popolo italiano e ciò non è consentito a nessun componente delle istituzioni.

Mi dispiace veramente molto, sono addolorato. Il Parlamento in questo momento è rappresentato da figure come Laura Boldrini e Piero Grasso, impegnati nel profondo per rinnovare il Paese e all´interno del Parlamento ci sono uomini e donne che cercano di trovare una soluzione in una fase drammatica della vita economica, politica e sociale. Ho provato molto dolore, ma non potevo fare altro. Non si possono accettare certe affermazioni che avevano prodotto un problema con le altre istituzioni. Ieri sono rimasto paralizzato dopo aver sentito quelle parole. Ho passato una notte insonne e ho deciso quella che era l´unica strada possibile. Del resto Battiato aveva già capito. Le rivoluzioni bisogna portarle avanti, io stesso sono rivoluzionario, ma questo non significa non rispettare le istituzioni che devono essere rinnovate, cambiate, ma non essere oggetto di disprezzo o porsi contro queste. Per me Battiato è un mito e un amico ma non potevo accettare questa situazione che metteva tutta la regione in difficoltà".

Il commento di Antonio Zichichi
"Ringrazio vivamente Crocetta per avermi liberato dall’impegno che mi aveva chiesto di prendere affinché in Sicilia si potesse ´voltare pagina´. In tre mesi di intenso lavoro ho fatto dodici progetti la cui realizzazione avrebbe – per la prima volta nella storia della Sicilia post-guerra – portato un serio contributo per ´voltare pagina´. La verità sta nel fatto che sono venute fuori profonde divergenze culturali. Di queste profonde divergenze culturali io sono orgoglioso in quanto sono queste profonde divergenze culturali l’unica strada affinché la Sicilia possa ´voltare pagina´".

"Purtroppo Crocetta ha deciso di non provare nemmeno - prosegue -. La mia attività si è svolta sempre nel pieno e assoluto rispetto delle Istituzioni Siciliane, Italiane ed Europee. Nessuno, incluso Crocetta, può permettersi di recare le pur minime ombre su ciò che ho fatto in questi tre mesi di intenso lavoro. A proposito di lavoro Crocetta ha detto ´bisognava lavorare e invece lui parlava di raggi cosmici´. Mi dispiace non essere riuscito a spiegare a Crocetta che se vogliamo dare un contributo serio al problema degli studi meteo-climatologici dobbiamo capire come si formano le nuvole. Senza raggi cosmici non potrebbero esistere le nuvole. Senza nuvole niente piogge. Uno dei miei progetti era sui raggi cosmici per capire le nuvole. Continueremo a lavorarci anche se fuori dalla Sicilia. Mi sta a cuore un dettaglio: se Crocetta pensa che lavorare con i raggi cosmici sia non lavorare, dovrebbe rinunciare all’uso del telefonino in quanto è grazie ai raggi cosmici che abbiamo scoperto le leggi dell’elettrodinamica quantistica, di cui il telefonino è una delle applicazioni tecnologiche".

Le "troie" di Battiato
"Queste troie che si trovano in Parlamento farebbero qualsiasi cosa. È una cosa inaccettabile". Esordisce così il musicista Franco Battiato nel suo intervento al Parlamento europeo nella sua veste di assessore al Turismo della Regione Sicilia, parlando della compagine politica italiana. Secondo Battiato sarebbe meglio che "aprissero un casino".

Immediate le polemiche che spingono Battiato a specificare: "Prendo atto con dispiacere che la mia frase, che ovviamente si riferiva a passate esperienze politiche caratterizzate da una logica da mercimonio offensiva della dignità delle donne, sia stato travisata e interpretata come una offesa al Parlamento attuale, per il quale ho stima, o per le donne. Era evidente che il riferimento era a passate stagioni parlamentari che ogni italiano di buon senso vuole dimenticare. Stagioni - aggiunge - caratterizzate dal malaffare politico, dal disprezzo per le donne e per il bene pubblico".

"Dispiace, altresì, prendere atto che dopo un´ora e mezza di conferenza in cui abbiamo raccontato quello che stiamo facendo per ridare dignità e speranza alla Sicilia, sia passata una singola frase che ovviamente non poteva essere riferibile all´attualità" dice Battiato.

Battiato dice di non essersi pentito dell´incarico regionale: "ho accettato questo ruolo lontano dalle mie forme mentali. E credo che il governatore Rosario Crocetta abbia avuto un´idea formidabile a scegliere non politici per gli assessorati".


Province abolite e raggi cosmici inabolibili
28/03/2013 | 3.15.50
AMMONIO

Non vorrei che i raggi cosmici cominciassero a colpire la giunta siciiana. Tra un´ablizione di province e un viaggio a Brussels. Ho l´impressione che i raggi cosmici presto dimostreranno che 30 unioni di comuni costano più di 10 province.


finiamola di scandalizzarci,ipocrisia
27/03/2013 | 18.52.54
salvatore

tutti scandalizzati dalle parole di battiato?forse chi dice la verità e piu´ scomodo di chi ruba,continua a rubare e nessuno del popolo bestia lo manda a casa,anzi lo rivotano.popolo stupido l´italiano.si parla di cambiamento ed eccoli tutti la rivotati di nuovo.la vera pulizia si fa quando si rinnova l´arredamento,e coi fatti non a parole.crocetta ha avuto torto.chi non si piega colle buone lo si spezza con la calunnia.con battiato hanno fatto questo.e da chi viene la predica?da quelli che se ne dovevano andare a casa.


mi associo
27/03/2013 | 17.43.01
gd4

mi associo al pensiero di Battiato: basta con le ipocrisie... diciamo le cose come stanno!