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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 941
PALERMO - 28/02/2013
Sicilia - 2,5 miliardi per la realizzazione della direttrice Messina-Catania-Palermo

Niente ponte sullo Stretto, più ferrovia: Ragusa fuori

La provincia iblea, come accade da anni, pare sia stata tagliata fuori dagli interventi previsti

Arrivano 2,5 miliardi per riportare le ferrovie siciliane a un livello "civile ed europeo". È stato infatti firmato il contratto istituzionale di sviluppo per la realizzazione della direttrice Messina-Catania-Palermo, che consentirà il collegamento in 2 ore 25 minuti, con un risparmio di 20 minuti e una maggiore frequenza di convogli. "L´obiettivo - ha spiegato il ministro della Coesione territoriale, Fabrizio Barca nella conferenza stampa a Palazzo Chigi - è quello di avere di una ferrovia normale, civile ed europea".

Il contratto, firmato da Barca e dal ministro dello Sviluppo Corrado Passera, dal governatore della Regione siciliana Rosario Crocetta e dagli ad di Ferrovie Mauro Moretti e di Rfi Michele Mario Elia, interessa 5 macro-interventi per un totale di 14 opere, per la quali, a fronte di un costo complessivo di 5.106,1 milioni di euro, sono già disponibili 2.426 milioni. Il termine ultimo per la conclusione complessiva dei lavori è il 2020.

Gli interventi complessivi che scaturiranno dai lavori, dalle progettazioni e dagli studi previsti nel Contratto consentiranno di raggiungere tre risultati: una progressiva forte riduzione dei tempi di percorrenza, con un aumento della frequenza e della qualità del servizio fra queste tre importanti aree metropolitane della Sicilia; un miglioramento dell´accessibilità delle aree interne della Sicilia centrale e meridionale ai grandi centri metropolitani; una maggiore efficienza dei nodi ferroviari di Catania e Palermo. Ragusa, come accade da anni, pare sia stata tagliata fuori dagli interventi previsti. Nella provincia iblea, d´altronde, la ferrovia è sempre più in fase di dismissione e Ferrovie Italiane considera il territorio ibleo come una sorta di "Cenerentola".

"Oggi - ha spiegato Barca - la situazione del trasporto pubblico locale tra Catania e Palermo è assolutamente insufficiente, ma è una di quelle di cose di cui si parla in Italia da anni e che attendeva da tempo di essere affrontata". Moretti, che ha spiegato le caratteristiche tecniche del progetto, ha osservato che "se dobbiamo fare un collegamento tra grandi città dobbiamo puntare alla velocità, ma anche alla frequenza, perchè se il treno non è disponibile in maniera abbondante la gente non lo prende": pertanto l´obiettivo finale è di avere treni ogni mezz´ora nelle ore di punta e ogni 1-2 ore nelle altre fasce orarie.

Soddisfatto Crocetta, che però sottolinea l´importanza di mettere in connessione il sistema ferroviario con quello aeroportuale: "Intanto - ha affermato - incassiamo questo risultato con il sano pragmatismo di chi fa l´amministratore, ma guai se ci fermassimo: il problema del raccordo con l´aeroporto di Trapani si pone immediatamente". Oggi, ha concluso Passera, "mettiamo sul tavolo oltre 2 miliardi, il resto verrà".

Situazione di stallo, invece, per il ponte sullo Stretto. Ad annunciarlo è il ministro dei Trasporti, Corrado Passera: "In novembre abbiamo fatto un decreto legge che fissava le condizioni a cui si poteva tenere aperto il progetto (del Ponte sullo Stretto, ndr): ci si è dati 4 mesi, cioè fino al 1 marzo, per riformulare l´accordo con il contraente generale e purtroppo per ora non ci sono stati segnali concreti di voler accedere a quanto previsto dalla legge, quindi la scadenza andrà non rispettata, di conseguenza accadrà quanto prevede la legge", cioè il contratto decadrà.