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Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 11:40
PALERMO - 23/01/2013
Sicilia - La Giunta di governo sta lavorando al riordino delle amministrazioni locali

Crocetta: proroga a commissari province

Oltre a Ragusa interessate anche Catania, Caltanissetta e Trapani. Scorporato il voto delle amministrative di maggio Foto Corrierediragusa.it

I commissari straordinari delle provincie di Ragusa, Catania, Trapani e Caltanissetta saranno prorogati. Anche le altre amministrazioni provinciali attualmente in carica saranno prorogate fino all’autunno.

E’ questa l’intenzione del governo presieduto da Rosario Crocetta che vuole tenere le elezioni per il rinnovo delle amministrazioni provinciali nel prossimo autunno e non alla scadenza naturale di questa primavera. Non è solo un progetto ma un piano dettagliato che è stato esposto in Commissione Affari Istituzionali e che verrà fatto proprio dalla Giunta di governo. Giovanni Scarso, commissario straordinario a viale del Fante, può dunque prepararsi ad atri cinque mesi di attività in più del preventivato visto che dovrà arrivare fino ad Ottobre.

Il presidente della commissione Affari Istituzionali, Marco Forzese, ha spiegato il motivo per cui si pensa ad una proroga: «Spostare il voto all’autunno permetterebbe di approvare la riforma delle Provincie, ormai indispensabile. Ne ho parlato con il presidente Crocetta che è d’accordo ma dobbiamo capire come procedere. Se sciogliere le giunte ed i consigli per commissariare tutto o prorogare le attuali gestioni». Per Ragusa e le altre tre provincie siciliane il problema non esiste perché sono già commissariate e la proroga dunque sarebbe automatica. L’assessore agli Enti Locali, Patrizia Valenti, porterà in giunta di governo il suo progetto. Dice la Valenti: «Lo slittamento delle elezioni è l’ipotesi più accreditata ma quello che ci sta più aa cuore è come riordinare le provincie. Potremmo accorparne alcune per ridurre i costi o salvare parte del disegno di legge del precedente governo».

Nell’ipotesi di accorpamento si prevede che Ragusa vada con Siracusa, Enna con Caltanissetta riducendo a sette le provincie. Altra ipotesi è la costituzione dei consorzi liberi di comuni sulla base di affinità culturali, sociali, economiche, e geografiche. Il principio guida resta comunque quello di ridurre i costi sia della gestione di questi enti intermedi sia della politica.