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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 857
PALERMO - 11/11/2012
Sicilia - Si è insediato a palazzo D’Orleans ed ha poi incontrato il suo predecessore Lombardo

Esordio Crocetta: "Sicilia a 7 stelle"

Il primo atto concreto del presidente è stata la firma del provvedimento che assegna ai Comuni 42 milioni, uno dei quali destinato a Palermo
Foto CorrierediRagusa.it

Rosario Crocetta si è ufficialmente insediato a palazzo d’Orleans nel pomeriggio di ieri. Rosario Crocetta è il terzo presidente eletto direttamente dai siciliani, è stato sostenuto da Pd, Udc, Api e Psi ed ha ottenuto il 30,5% dei voti alle scorse regionali. Subito dopo l’insediamento Crocetta ha incontrato il suo predecessore Raffaele Lombardo (nella foto) con il quale è stato a colloquio oltre un’ora; l’incontro si è concluso con uno scambio di doni; un libro sulla pasticceria siciliana per Lombardo, un orologio prezioso tempestato di diamanti, donato a suo tempo dal sultano dell’Oman per Crocetta, che ha annunciato che l’orologio sarà acquisito tra i beni della Regione.

Poi una lunga conferenza stampa nella quale il neo presidente ha annunciato alcune sue linee guida. Austerità di consumi e comportamenti misurati innanzitutto: "Il rigore sarà la priorità della giunta, e anche dell´Assemblea. Perchè non potremo tollerare che mentre la giunta fa risparmi il segretario generale dell´Ars prende uno stipendio di 400 mila euro". Crocetta ha garantito che la Sicilia diventerà una regione a sette stelle libera dalla mafia. "Vengano gli investitori stranieri in Sicilia perchè la mafia non ci sarà più. Ridurremo i costi del personale.Nel primo biennio ci sarà una notevole riduzione della spesa e daremo un futuro vero ai precari", ha poi detto.

"Daremo ai Comuni cento milioni l´anno per affrontare il grave problema dei rifiuti in Sicilia. In cinque anni daremo ai Comuni 500 milioni di euro. I Comuni pagheranno poi in venti anni - ha aggiunto - perchè non li vogliamo mettere in difficoltà economiche". Il primo atto concreto del presidente è stata la firma del provvedimento che assegna ai Comuni 42 milioni, uno dei quali destinato a Palermo.

Sulle note di Paloma. Franco Battito chiude il concerto del «Revolution day» in piazza Politeama dove si è tenuta la festa per l’elezione di Rosario Crocetta a presidente della Regione. E’ stata una serata di allegria e di festa con 20 mila persone che si sono stretto attorno a Crocetta, a Franco Battiato e Lucia Borsellino. Il presidente della regione ha colto l’occasione per lanciare un suo messaggio forte alla piazza: "Per avere il lavoro bisogna eliminare i privilegi, gli sprechi di una classe dirigente che ha distrutto la Sicilia. Stiamo facendo la rivoluzione, forse la gente non l´ha ancora capito.
Non siamo mafiosi, siamo gente per bene. Vogliamo rendere migliore questa terra". Poi il microfono passa a Franco Battiato che smette i panni di assessore e fa il cantante e comincia ad intonare "Inneres Auge" chiudendo con Paloma.

Chi è Rosario Crocetta
Il neo presidente della Regione e´ nato 61 anni fa a Gela, città di cui e´ stato consigliere comunale, assessore alla Cultura e poi alla Pubblica istruzione e, soprattutto, sindaco dal 2003. Carica questa che, dopo la conferma nel 2007, ha ricoperto fino alla sua elezione al Parlamento europeo, nel 2009. Politicamente ha sempre militato nella Sinistra, aderendo al partito Comunista e, in seguito, a Rifondazione comunista e alla Federazione dei Verdi, fino all´approdo nel Pd, nel 2008, partito nelle cui liste e´ stato eletto al parlamento di Strasburgo, nella circoscrizione Italia insulare, con 150.091 preferenze.

La sua attività professionale lo ha visto lavorare per l´Eni, in diversi paesi del mondo, e svolgere attività di collaborazione giornalistica con testate come L´Unita´, Il Manifesto e Liberazione. Ha pubblicato nel 1997 la raccolta di poesie «Diario di una giostra» e nel 2006 il lavoro «Io ci credo. Gela, città della legalità», che racconta la sua esperienza amministrativa come sindaco. Parla 4 lingue: italiano, arabo, inglese e francese. Un politico, Rosario Crocetta, noto per il suo costante impegno per la legalità tanto da finire nel mirino della mafia che per due volte, nel 2008 e nel 2010, aveva organizzato un piano per assassinarlo.

Le indagini della magistratura hanno, inoltre, fatto luce su un progetto della stidda gelese che assoldò un killer per ucciderlo durante la processione dell´Immacolata del 2003. Per questo, Rosario Crocetta vive protetto dalla scorta.


Rivolgersi all´Immacolata
11/11/2012 | 18.58.07
aladino

Visto che Crocetta gode della speciale protezione dell´Immacolata, ecco i prossimi atti del neopresidente:
- risanamento del default
- eliminazione del precariato e lavoro per tutti
- ferrovie efficienti
- autostrade à gogo
- ponte di Messina
La soluzione finale del problema mafia avverrà confinando i mafiosi siciliani in Siberia, dopo aver chiesto a Putin di utilizzare i gulag rimasti liberi dopo la destalinizzazione.