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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 974
PALERMO - 24/10/2012
Sicilia - Il personale sarà posto in cassa integrazione

L´Ance dà lo stop ai lavori dei cantieri pubblici in Sicilia

Il debito complessivo dell’assessorato, certificato da gennaio ad oggi, è di 671 milioni, di cui 262 per il trasporto locale e 409 per infrastrutture realizzate. La spesa autorizzata per pagare questi debiti, con i 45 milioni appena assegnati, sale dai 333 milioni di agosto a 378 milioni

Stop ai cantieri delle opere pubbliche in Sicilia. Lo ha deciso l’Ance e le imprese edili che vi aderiscono. Il personale sarà posto in cassa integrazione. E´ quanto ha deciso il Comitato di presidenza dell´Ance Sicilia, riunitosi a Palermo sotto la presidenza di Salvo Ferlito, dopo avere appreso che, a seguito della ripartizione dei 600 milioni di euro sbloccati dal Patto di stabilità, la Giunta regionale ha assegnato all´assessorato Infrastrutture appena 45 milioni per pagamenti fino a febbraio prossimo, di cui 19 milioni al Trasporto pubblico locale e 26 alle Infrastrutture.

Il debito complessivo dell´assessorato, certificato da gennaio ad oggi, è di 671 milioni, di cui 262 per il trasporto locale e 409 per infrastrutture realizzate. La spesa autorizzata per pagare questi debiti, con i 45 milioni appena assegnati, sale dai 333 milioni di agosto a 378 milioni, poco più del 50% del dovuto, mentre nel 2011 l´assessorato aveva onorato quasi il 100% degli impegni. Di fronte al dimezzamento della spesa pubblica per lavori gia´ eseguiti, l´Ance Sicilia, oltre a dichiarare lo stato di crisi e l´impossibilità a proseguire le attività, sollecita le stazioni appaltanti e l´assessorato a certificare gli ulteriori crediti maturati fino ad oggi.

Entro giovedì saranno definiti a Roma gli ultimi dettagli della class action che sarà avviata per il recupero dei crediti e per il risarcimento dei danni. Inoltre, in una nota che sara´ inviata domani al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e ai nove prefetti dell´Isola, nel ribadire la richiesta di commissariamento della Regione siciliana per l´utilizzo dei 10 miliardi di fondi europei destinati all´Isola nel 2007 e da utilizzare entro un anno, sollecitano la dichiarazione dello stato di crisi di questo comparto industriale, da trasmettere all´Unione europea per l´attivazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg) che prevede agevolazioni per settori che dichiarano esuberi per almeno 500 addetti.