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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1292
PALERMO - 23/10/2012
Sicilia - Sicilia peggio della Grecia, l’impietosa analisi del bilancio regionale

La Corte dei conti: il debito della Regione è di 6 miliardi

Pesano le partecipazioni regionali: i dipendenti delle società regionali sono infatti oltre 7mila e costano oltre 220 milioni di euro annui

Un’analisi impietosa dei conti della Regione quella elaborata dal Centro Pio La Torre che arriva a pochi giorni dalle elezioni regionali. Il buco è enorme, proporzionalmente più grande di quello greco e fa paura perché il default è dietro l’angolo. C’è infatti una voragine di sei miliardi che a fine dell’anno si consoliderà secondo l’analisi della Corte dei Conti sul bilancio regionale. Ed il buco è destinato a salire visto che è tendenzialmente in aumento visto dal 2007 al 2011 il debito è più che raddoppiato, frutto dell´aumento della spesa per il personale e per la spesa sanitaria, che ha un´incidenza del 48 per cento sull´intero bilancio regionale.

Pesano anche le partecipazioni regionali: i dipendenti delle società regionali sono infatti oltre 7mila e costano oltre 220 milioni di euro annui. Altro versante critico per la finanza locale è quello della gestione dei rifiuti, ove emergono passività degli enti locali per oltre 505 milioni di euro, spesso non correttamente contabilizzate.

Il principale creditore è lo Stato, con il ministero delle Finanze seguito dalla Cassa depositi e prestiti. Il resto del debito è composto da altri mutui contratti con la Banca europea degli investimenti e da obbligazioni. Per far fronte allo scoperto, nel 2011, la Regione ha speso 431 milioni. La maggior parte - 228 - sono interessi; il resto serve a rimborsare i prestiti- Male, per la Corte, la costruzione dei documenti di bilancio 2012-2014, definita "densa di interrogativi": iniziata con il Dpef e proseguita con il bilancio a legislazione vigente, giunta a conclusione solo a fine aprile 2012, "dopo aver bruciato tutto il margine consentito all´esercizio provvisorio".