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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1148
PALERMO - 07/10/2012
Sicilia - Interessate sedi di Modica, Mistretta ed Enna, cancellate dal decreto del Governo

Tribunali "minori", Regione ricorre a Corte Costituzionale

Eccepita la incostituzionalità della norma ed il conflitto di attribuzione

La Giunta regionale Siciliana presenterà ricorso alla Corte Costituzionale contro la soppressione dei Tribunali cosiddetti ´minori´ dell´Isola, motivandolo con il principio della ´perequazione infrastrutturale´, sollevando conflitto di attribuzione ed eccependo motivi di incostituzionalità della norma. Si tratta di Modica, Mistretta ed Enna accorpate rispettivamente a Ragusa, Patti e Nicosia. La scure è calata anche su 26 sedi distaccate su 220 a livello nazionale. Solo all’ultimo momento sono stati salvati Sciacca e Caltagirone.

La Giunta contesta il decreto del governo nazionale che vara la riforma perché "presenta profili di illeggittimità in quanto varato senza alcun concerto con la Regione siciliana" e quindi violando "lo Statuto autonomistico" che prevede "una specifica prerogativa in ordine ai presidi giudiziari ricadenti sul suo territorio" all´amministrazione dell´Isola.

E il confronto sulla materia era stato, ricordano dalla Giunta, sollecitato dal presidente della Regione con una apposita nota, inviata nel febbraio scorso, al ministro della Giustizia. Contestata anche la norma è stata emanata in attuazione della delega su "misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo" che renderebbe la disposizione "palesemente incostituzionale".

Infine, secondo la Giunta siciliana, l´art. 1 del decreto legge è "incostituzionale anche perché non rispetta i criteri tassativamente indicati nella legge delega, che prevede come prioritaria linea d´intervento nell´attuazione della riorganizzazione giudiziaria, il riequilibrio delle attuali competenze demografiche e funzionali tra uffici limitrofi, caratterizzati da rilevanti differenze di dimensioni, riequilibrio che non risulta effettuato in Sicilia così come non risultano verifiche di fattibilità".