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Venerdì 23 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 19:49
PALERMO - 02/10/2012
Sicilia - L’annuncio del presidente Cascio. Colpiti anche viaggi e spese telefoniche

Sforbiciata 4 milioni Ars: plauso di Antonello Lucifora

Il risparmio previsto è di 20 milioni nell’intera legislatura Foto Corrierediragusa.it

«Esprimo il mio plauso e la mia soddisfazione per la decisione assunta, in modo unanime, dal consiglio di presidenza dell’Ars di ridurre del 30% indennità, benefici e prebende ai parlamentari regionali che consentirà un taglio, su base annua, di 45mila euro ad ogni rappresentante e che comporterà un risparmio per il bilancio dell’Ars e per i cittadini siciliani di ben quattro milioni di euro annui.»

Questo è quanto dichiara Antonello Lucifora (foto) candidato alle elezioni regionali del 28 ottobre nella lista «Nello Musumeci Presidente» che commenta ancora: «Bisognerà completare l’opera con la riduzione sensibile del numero dei parlamentari così come previsto nelle altre regioni italiane e che qui in Sicilia, il governo Lombardo, non è stato capace di fare dimostrando l’incapacità morale e politica per operare un taglio netto ai costi della politica. Non averlo fatto ha contribuito ulteriormente ad allontanare il cittadino dalla politica alimentando la disaffezione al voto che è, in democrazia, elemento di destabilizzazione e di pericolo per la tenuta delle istituzioni.»

I TAGLI ALL´ARS
Oltre quattro milioni di euro di tagli con effetto immediato. La cura dimagrante annunciata dall’Ufficio di Presidenza è di 4,1 mln di euro che arriveranno a oltre venti milioni di euro nell´intera legislatura. Lo ha annunciato in conferenza stampa il presidente dell´Ars Francesco Cascio.

"Vorrei che fosse fatta chiarezza sui conti dell´Assemblea regionale siciliana - ha detto Cascio - l´Ars costa 162 mln di euro all´anno e negli ultimi tre anni non ha avuto aumenti. Risulta essere il Parlamento più costoso d´Italia perché 60 mln di euro sono fondi che servono a pagare le pensioni, di personale e deputati". "I soldi che nelle altre regioni vengono pagati dall´Inps all´Ars vengono pagati dall´Ars e quando si dice che siamo piu´ costosi degli altri sarebbe opportuno spiegare anche il perchè".

"In questa legislatura abbiamo gia´ fatto tagli agli stipendi dei deputati, alle auto blu", dice ancora. E parlando ancora della manovra approvata oggi dal consiglio di presidenza che prevede tagli per 4,1 mln di euro, Cascio spiega: "Abbiamo ridotto l´indennità di carica dei deputati ´graduati´ del trenta per cento lordi, che aggiunti al 10 per cento già ridotto all´inizio dell´anno, arriva a una riduzione del 40 per cento. Per intenderci, la mia indennità di carica, passa da 7.700 euro a 4.000 euro lordi. E via via i questori, segretari etc. Ridotte anche le spese di viaggio, abbiamo abolito le spese di viaggio, cioè diecimila euro l´anno per deputato".

Ridotte del 50 per cento anche le indennità di trasporto su gomma. "Non le abbiamo abolite del tutto perche´ sarebbe stato un torto per i deputati che risiedono lontani da Palermo", spiega. Le spese per il portaborse tagliate di altre mille euro, da 4.700 euro a 3.000 e tutto rendicontato. Abrogato anche il rimborso mensile per le spese telefoniche per tutti i deputati, così come i rimborsi per le spese postali.

Per quanto riguarda i contributi ai gruppi parlamentari "era di 3.750 euro a deputato e passa a 3.000 euro - spiega ancora Cascio - il risparmio totale all´anno ammonta a 4,1 mln euro. Significa nella nuova legislatura un risparmio netto di 20 milioni di euro, che uniti ai 6 mln di euro l´anno di tagli già messi in pratica dall´inizio dell´anno fa un risparmio complessivo di 50 mln di euro a legislatura. Se li sommiamo alla riduzione dei parlamentari che pare andrà a buon fine da novanta a settanta, che porterà un risparmio di 25 mln euro all´anno e´ un taglio consistente".