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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1331
PALERMO - 19/09/2012
Sicilia - Indagine dell’Istituto Demopolis sulle intenzioni degli elettori

Sondaggi: 2 milioni di siciliani non vogliono votare

Dice il direttore dell’istituto di ricerca: "Un voto liquido, soggetto ad ampia variabilità, che rende la competizione di fine ottobre densa di incognite per l’intera classe politica regionale"
Foto CorrierediRagusa.it

E’ l’incertezza il sentimento dominante in Sicilia a 40 giorno dal voto. Il barometro politico dell’istituto Demopolis segnala un’area grigia del non voto che conta quasi due milioni di elettori ed altri 900 mila che non hanno ancora deciso cosa fare.

E’ una dimensione del fenomeno che non ha riscontri nell’ultimo decennio. Una vasta area che potrebbe decidere le sorti del governo siciliano. Pietro Vento, direttore dell’istituto Demopolis così riassume l’ultimo sondaggio: "La fluidità del consenso elettorale risulta oggi in Sicilia senza precedenti: un voto liquido, soggetto ad ampia variabilità, che rende la competizione di fine ottobre densa di incognite per l´intera classe politica regionale".

Se ci si recasse oggi alle urne, si assisterebbe ad un testa a testa tra Nello Musumeci (28%) e Rosario Crocetta (27%). Con Gianfranco Miccichè posizionato al 20% e Claudio Fava al 14%. Più distanziato Cancelleri all´8%. Dati, tutti, destinati a mutare durante la campagna elettorale anche perchè il peso delle liste collegate tornerà ad influire sul consenso dei candidati alla Presidenza. Molti elettori, inoltre, sceglieranno non hanno ancora le idee chiare e decideranno per chi votare soltanto negli ultimi giorni.

La partita, insomma, è aperta secondo il Barometro Politico Demopolis, come viene confermato dagli altissimi bacini di voto potenziale ottenuti dai candidati: dal 40% di Crocetta e di Musumeci, sino al 31% di Miccichè, al 29% di Fava ed al 18% del candidato del Movimento 5 Stelle.

Più penalizzati a causa di una minore visibilità mediatica gli altri competitor, il cui consenso, oggi attorno al 3 per cento potrebbe comunque crescere nelle prossime settimane.

"L´area dell´astensione – dice ancora Pietro Vento - si è oggi ulteriormente allargata, ben oltre la quota fisiologica, sfiorando i due milioni di elettori: cresce, in modo rilevante, il numero di quanti non si recherebbero alle urne per protesta, per sfiducia verso i partiti; ma si allarga pericolosamente anche il segmento di chi è convinto che il voto non serva, che la politica non sia più in grado di incidere sulla vita reale dei cittadini siciliani".

Importante il numero di chi ancora non ha dciso cosa fare il 28 ottobre. Sono 900 mila elettori, oltre un terzo degli aventi diritto al voto che sono ancora alla finestra. Lo scenario che si presenta oggi è dunque di grande incertezza e frammentazione così come emerge dall´analisi di Demopolis. Ai partiti in questi 40 giorni toccherà il compito di riconquistare la fiducia degli incerti e degli astensionisti dando loro valida ragione per recarsi alle urne.


Non Voto
06/10/2012 | 12.45.27
Gustavo GESUALDO

"Un titolo de l’Espresso del 1956:
«Capitale corrotta, nazione infetta»
Un titolo de La Repubblica del 2012:
«Politica corrotta, economia infetta»"

Dalla nascita della repubblica Italiana ad oggi, nulla è cambiato.
Io non ho alcuna voglia di andare a votare, ma se andrò a votare, voterò per Beppe Grillo o per Benito Mussolini.
Senzadubbiamente.
http://www.ilcittadinox.com/blog/mai-piu-consenso-per-una-democrazia-corrotta-e-mafiosa.html
Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X


19/09/2012 | 16.22.09
Salvatore

Ancora in tanti non hanno capito che i cittadini siamo stanchi di essere presi in giro da questa classe politica (Monti e ministri odierni NON esclusi) che fa solo i propri interessi (personali o di partito o di lobby finanziaria). Tanti anzi troppi hanno arraffato alle casse dello Stato (che poi sono le casse dei cittadini): INPS, Alitalia, FIAT: hanno chiesto e preso soldi che per nulla avevano diritto di prendere. Si sono arricchiti e ora come vuole fare la FIAT, chiude battenti e va via: certo non ha più dove sgraffignare. O come l´Alitalia: prendo tutto, non dò nulla e brucio quelli che non sono con me: Cari politici, ma battetevi almeno una volta il petto e riconoscete che non pensate ai cittadini ma solo ai vostri interessi. Ma verrà il giudizio! (e speriamo sia pesante con voi)


furbetti
19/09/2012 | 16.20.44
gd4

anche se la maggioranza non andrà a votare le elezioni saranno valide e qualcuno sarà pur eletto...
i furbetti dei nostri politici, infatti, il quorum l´hanno previsto solo per il referendum...
il non voto non fa protesta: chi vuole dare un voto di protesta deve votare per chi è veramente fuori dalla casta, e mi pare che ci siano solo i forconi e il movimento 5 stelle...


Il mio candidato quest´anno si chiama "Ulisse"
19/09/2012 | 14.43.04
Alan

In grecia, la cui condizione economoca e politica è sicuramente peggiore della nostra, le elezioni si sono svolte due volte nel giro di pochissimi giorni. Allora noi siciliani dobbiamo votare i veri politici e non gente che (senza disprezzo per gli avventori) frequenta solo il bar dello sport. La politica è una cosa seria e chi si propone di essere eletto, oramai deve fare i conti con un popolo che è stanco di essere ingannato.
La sicilia si sta rivelando sempre più un popolo di masuchisti, masta farsi del male, baste votare tutto quello che si ritorcerà contro. Non andiamo a votare sino a quando non vediamo le promesse attuate da chi pretende di essere eletto


IL PARTITO DEI NON VOTANTI
19/09/2012 | 13.44.41
MARCIGNHO

NEL 2013 AL VIA DEL PARTITO DEI NON VOTANTI