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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 913
PALERMO - 26/07/2012
Sicilia - Quando non c’è davvero limite alla decenza...

Stipendi deputati Ars in ritardo ed è subito rivolta

Secondo i calcoli ogni 30 giorni la Regione manda all’Assemblea i soldi degli stipendi: a giugno ha trasferito 12 milioni di euro, mentre a luglio ne ha «passati» soltanto cinque Foto Corrierediragusa.it

A causa della crisi di liquidità la Regione Sicilia non ha trasferito in tempo i fondi per i pagamenti ai 90 deputati e ai dipendenti dell´Assemblea regionale siciliana e quindi lo stipendio del mese di luglio non è arrivato. Se ne riparlerà ad agosto. Secondo i calcoli ogni 30 giorni la Regione manda all´Assemblea i soldi degli stipendi: a giugno ha trasferito 12 milioni di euro, mentre a luglio ne ha «passati» soltanto cinque. E anche per i dipendenti andati in pensione ci saranno ritardi nel tfr. Per quanto riguarda i parlamentari la cifra si aggira intorno ai 13mila euro netti.

Per questo leggero ritardo si è già levata alta la protesta dei deputati. E cosa dovrebbero dire allora le migliaia di dipendenti che (se scampano al licenziamento) vivono come "routine" la ormai cronica incertezza sull´erogazione degli stipendi (ben più miseri di quelli dei deputati) con ritardi accumulati anche fino a 8 mesi?

«TRATTATI PEGGIO DEI FORNITORI»
Il presidente dell´Ars (ed ex assessore) Francesco Cascio comprende che i ritardati trasferimenti siano collegati «alle più complessive difficoltà economiche», ma passa all´attacco: «L´assessore all´Economia Gaetano Armao tratta l´Ars alla stregua di un qualunque fornitore, o di un ente. Ma l´Ars è un organo istituzionale di valenza costituzionale e di conseguenza l´erogazione dei trasferimenti è sempre stata effettuata d´ufficio. Da quando c´è lui si tende a stravolgere questo concetto, e quindi l´Ars passa in coda rispetto ai fornitori, e questo non è possibile. Per Totò Cordaro, vicecapogruppo del Pid, è incomprensibile che «gli assessori, non eletti, ricevano puntualmente gli stipendi e le loro indennità e i parlamentari no». In generale i deputati si schierano con gli altri dipendenti («che vivono di stipendio»). I 90 deputati siciliani costano alla Regione circa 21 milioni l´anno, i 300 dipendenti dell´Assemblea circa 40 milioni.

«LO STATO NON PUÒ AUMENTARE I CONTROLLI»
Nel frattempo il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda ha replicato a un´interrogazione della Lega rispetto ai conti della Regione Sicilia spiegando che la richiesta di incrementare i controlli della spesa dell´Ente «incontra il limite delle garanzie derivante dallo Statuto di autonomia che non consente l´ingerenza dello Stato oltre i confini stabiliti dalle norme stesse. Allo Stato non sono consentiti controlli di merito sull´efficienza e efficacia della spesa».


Autonomia del....
27/07/2012 | 23.03.42
Nino

Abolizione dell´autonomia!!...ecco la soluzione che può mettere un argine al problema.
Tanto per noi puvirieddi non cambia niente, invece ai "puocci ruossi" tagliano lo stipendio e paghiamo ambulanze, asili, raccolta rifiuti.....quante cose si possono fare con i 10000€ al mese scalati dal loro stipendio.....


Pensieri strani
27/07/2012 | 0.13.33
Saro

Pezzenti, miserabili, indecenti, parassiti, inutili, zavorre, arroganti, peggio del peggio, senza dignità, avidi...
Oggi mi venivano in mente tutte queste cose, ma non so perchè, qualcuno mi può aiutare?
Grazie


responsabilità!?
26/07/2012 | 19.59.48
sfida

Chissà quanto risparmierebbe lo Stato Italiano se per un "solo mese" sindaci,assessori,consiglieri comunali, presidenti di provincie con relativi assessori e consiglieri,presidenti di regioni con relativi assessori e consiglieri, deputati nazionali,senatori della repubblica,ministri,presidente del consiglio e relativi ministri, managers di aziende e relativi consiglieri di amministrazione, in poche parole "tutti coloro che percepiscono lautissimi stipendi e gettoni di presenza" rifiutassero i loro emolumenti in nome di una crisi e come gesto diretto di partecipazione e solidarietà verso lo Stato e i loro concittadini più disastrati?


26/07/2012 | 16.24.09
MASSIMO

CHE VERGOGNA! PRIMA O POI FINIREMO COME LA LIBIA, OCCORRE UNA RIVOLUZIONE!


ora basta!!!!!!!!!!!
26/07/2012 | 15.13.23
antonio

13000 mila euro al mese un sempliciotto viddano arricchito e si lamentano per un mese di ritardo...
ci sono persone che non vengono pagati da mesi a 800 euro al mese..........
solo una rivoluzione puo´ cambiare qualcosa ma no pacifista...di guerra