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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 94
PALERMO - 29/06/2012
Sicilia - Il prete ucciso dalla mafia al quartiere Brancaccio il 15 settembre del 1993

Don Pino Puglisi sarà beatificato, il suo fu "martirio"

Papa Benedetto 16mo ha ricevuto il cardinale Angelo Amato ed ha autorizzato il decreto riguardante il martirio del "servo di Dio" Giuseppe Puglisi, ucciso "in odio alla fede"
Foto CorrierediRagusa.it

Don Pino Puglisi (nella foto), ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, sarà beatificato.

Papa Benedetto 16mo ha ricevuto il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, e ha autorizzato il decreto riguardante il martirio del "servo di Dio" Giuseppe Puglisi, ucciso "in odio alla fede" il 15 settembre 1993 vicino a casa, poco distante dalla sua parrocchia di San Gaetano, nel quartiere Brancaccio, a Palermo.

Benedetto XVI ha riconosciuto oggi il fatto che l´esecuzione ordinata dai boss e avvenuta davanti alla parrocchia di San Gaetano, retta dal sacerdote nel quartiere Brancaccio di Palermo, fu "martirio" cioè "in odio alla fede". Questo esonera ora dalla necessità di provare un miracolo compiuto con l´intercessione del servo di Dio. L’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo ha così commentato la notizia: «Questi 19 anni non sono trascorsi invano, sull´esempio di padre Puglisi dobbiamo rinnovare a fondo la nostra vita. E’ un giorno sognato e aspettato da tanto tempo, fin dal momento della sua morte" ha detto ancora Romeo.

"Oggi -ha aggiunto- godiamo di una tappa sognata da tante persone che chiedevano il riconoscimento di Don Pino e che avendolo incontrato, hanno sempre visto in lui un esempio. Questi 19 anni di attesa sono comunque un attimo davanti a questo momento che vedono Don Pino come un esempio finalmente riconosciuto e non mi ha sorpreso vedere come la notizia del riconoscimento del suo martirio è rimbalzata subito in Italia e all´estero, più di molti altri".

A Modica la notizia ha provocato particolare commozione. Questa la testimonianza di Maurilio Assenza, direttore diocesana della Caritas: «Avendo la città concretizzato il ricordo di don Pino nella Casa di accoglienza a lui intitolata, nelle iniziative di economia sociale collegate (laboratorio dolciario e di recente anche la focacceria) per il reinserimento delle mamme accolte, nel cantiere educativo Crisci ranni. Dall´anno scorso c´è anche la "via don Puglisi", che non è un fatto solo esteriore, ma un rimando alla "via del dono" che don Puglisi ha percorso fino in fondo e che ha lasciato per tutti come indicazione di una vita vera».