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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1087
PALERMO - 29/03/2012
Sicilia - Hanno preso atto dell’intenzione del governo di dialogare

Forconi ragionevoli: hanno liberato la cappella Palatina

Studiata a tavolino l’azione del leader Mariano Ferro e di altri 14 aderenti al movimento che hano occupato il monumento Foto Corrierediragusa.it

I forconi hanno levato le tende dalla cappella Palatina. La polizia si è presentata ieri pomeriggio nei locali della cappella al primo piano del Palazzo dei Normanni ed ha intimato ai 14 forconi di liberare i locali. Non è stato solo l’intervento della polizia ad indurre Mariano Ferro ed i forconi a sgombrare.

Sono arrivate anche assicurazioni da parte del presidente dell’’Ars e dal governo regionale che alcune delle rivendicazioni del movimento saranno inserite nel documento finanziario in corso di votazione. I forconi tuttavia vogliono tenere alta l’attenzione e non hanno abbandonato Palermo.

L´occupazione

I Forconi non demordono. Da ieri mattina occupano la Cappella Palatina al primo piano del palazzo dei Normanni. Studiata a tavolino l’azione del leader Mariano Ferro e di altri 14 aderenti al movimento; il gruppetto è entrato alla spicciolata dalla porta secondaria del palazzo dei Normanni solitamente riservata ai turisti ed ai visitatori del famoso sito monumentale. Dopo aver pagato regolarmente il biglietto i forconi si sono ritrovati nella cappella Palatina ed hanno issato uno striscione dicendo di non volersi più muovere anche se sono guardati a vista dal personale e dalla polizia.

«Restiamo qui – ha detto Mariano Ferro – ci abbiamo passato la notte e non ci muoviamo fin quando qualcuno non ci darà delle risposte, siamo pronti anche a farci arrestare. Il presidente Lombardo lo sappia bene». I Forconi non hanno gradito il diniego di entrare nell’aula dell’assemblea per seguire i lavori e la mossa di stamattina è stata la loro risposta a quella che hanno considerato un oltraggio a tutto il movimento. «Lombardo sta tentando di spaccare il movimento – ha detto Mariano Ferro – Teme per la battaglia politica perché noi scenderemo in campo. Vogliamo dimostrare di essere compatti e determinati e che il nostro movimento è più vivo che mai. Deputati e governo non hanno ancora preso alcuna decisione rispetto al pacchetto che abbiamo loro presentato tradendo così tutti i siciliani. Noi siamo qui e ci resteremo; non ci faremo intimidire».