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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 556
PALERMO - 08/03/2012
Sicilia - I manifestanti non si fermano: vogliono fatti concreti dalla politica

Adesso i Forconi "cingono d´assedio" le raffinerie

Un centinaio di manifestanti dei Forconi ha organizzato un presidio davanti ai cancelli della raffineria Isab Sud di Priolo

I Forconi interrompono il presidio a Palermo davanti Palazzo dei Normanni, sede dell´Assemblea regionale, e annunciano blocchi davanti alle raffinerie. "Da stamattina sono cominciati i presidi e i blocchi delle autocisterne a Priolo, domani a Gela - ha detto il leader del movimento Mariano Ferro, durante una conferenza stampa convocata nel piazzale antistante il parlamento siciliano - perché un segnale forte dobbiamo darlo e i livelli della protesta resteranno alti. Non è possibile che i siciliani paghino prezzi della benzina così alti pur avendo qui le raffinerie".

E da stamane un centinaio di manifestanti dei Forconi ha organizzato un presidio davanti ai cancelli della raffineria Isab Sud di Priolo. Gli automezzi dello stabilimento sono stati fatti circolare. I manifestanti hanno consegnato dei volantini con le ragioni della protesta agli automobilisti.

Riferendosi all´esito dell´incontro avuto ieri con il Presidente dell´Ars, Francesco Cascio, i rappresentanti dei gruppi parlamentari e del governo regionale Ferro ha detto: "Chiediamo interventi strutturali e vogliamo risposte. Alcuni risultati li abbiamo ottenuti e riguardano sei punti dell´ intesa raggiunta sulla questione della Serit, della legge antitaroccamento dei prodotti, l´utilizzo di 335 milioni di euro del programma di sviluppo rurale, l´attuazione dello statuto e il federalismo fiscale". "Abbiamo dato al parlamento regionale la possibilità di darci risposte entro una settimana - ha concluso - e il giorno 14 c´è l´incontro con Lombardo". (Lasiciliaweb)

LA PACIFICA "INVASIONE" DEI FORCONI
I Forconi hanno invaso Palermo e sono state anche ore di tensione nel capoluogo isolano. Presi di mira la sede della Serit e palazzo dei Normanni, sede dell´Ars, dove i manifestanti hanno cercato di forzare il blocco attuato dalle forze dell’ordine. Il presidente dell’Ars Giuseppe Cascio riceverà una delegazione dei Forconi guidata dal leader Mariano Ferro nelle prossime ore.

I manifestanti si sono concentrati in piazza della Pace e si sono diretti poi verso la sede della agenzia di riscossione delle tasse perché ritenuta responsabile della crisi delle aziende siciliane. Mariano Ferro ha guidato la protesta ed il corteo dichiarando che "Il movimento è pronto a stringere d’assedio palazzo dei Normanni perché la politica non ha saputo rispondere alle aspettative del movimento".

"I tavoli di concertazione Stato- Regione – ha detto Ferro - si sono rivelati un bluff, la politica si conferma sorda. E allora ci faremo sentire". I manifestanti hanno poi bruciato le cartelle esattoriali davanti alla Serit ed al palazzo dei Normanni.

Insieme ai Forconi trenta sindaci siciliani, e tra questi quello di Modica Antonello Buscema. Ragusa era presente a Palermo con una nutrita rappresentanza. Buscema si è detto vicino ai manifestanti e ritiene che la politica a tutti i livelli abbia il dovere di dimostrarsi capace di dare risposte ai bisogni reali. «Penso che il modo migliore per evitare che l´antipolitica esploda - ha detto il sindaco di Modica - sia che la politica si metta in ascolto della gente».


la vera politica a servizio della res-pubblica
06/03/2012 | 23.30.17
gianfranco garofalo

complimenti a tutti i sindaci solidali con i manifestanti! saranno i primi ad aver capito che la politica deve essere a servizio dei cittadini ed interpretare le richieste del loro malessere e della loro accorata protesta.Che siano tutti i liberi pensatori, ciascuno per il proprio ruolo, a dare manforte a coloro che oggi stanno lottando anche per noi! Svegliamoci e non tiriamoci indietro per dare ciascuno il proprio contributo ad una giusta causa: la rinascita della vera politica a servizio della "res pubblica".