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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1346
PALERMO - 27/09/2011
Sicilia - La censura all’assessore alla Sanità è passata con i voti della minoranza, l’Udc è rimasto in aula

Massimo Russo censurato dall´Ars. "Non me ne vado"

Duro commento di Carmelo Incardona (Fds), per Pd ed Mpa il voto non ha valore politico
Foto CorrierediRagusa.it

L’Ars ha approvato la mozione di censura contro l’assessore alla Sanità Massimo Russo (nella foto).

L’assessore tuttavia ha confermato che non intende dimettersi: «Rimango al mio posto, perché sapevo che l´approvazione sarebbe stata un´ipotesi possibile. Lo dico però a tutti i siciliani: l´assessore Russo è censurato dagli stessi parlamentari che hanno tollerato Villa Santa Teresa (la clinica dell´imprenditore Michele Aiello condannato per mafia), i rimborsi gonfiati, i retrobottega senza mai muovere una critica o censura». La mozione è stata presentata dal Pdl e dal Pid e si è votata per alzata. Durante la seduta alcuni deputati della maggioranza hanno abbandonato l’aula in segno di censura nei confronti del presidente della assemblea anche se il deputato Pd, Roberto Ammatuna è rimasto al suo posto così come tutto il gruppo Udc che ha garantito così il numero legale.

Per Mpa e Pd la mozione approvata non ha alcun valore politico perché è espressione solo di una minoranza dell’aula.Duro il commento di Carmelo Incardona (FdS): «La maggioranza si sottrae al confronto parlamentare dimostrando di condividere il giudizio negativo sulla gestione fallimentare della Sanità siciliana portata avanti dall´Assessore Massimo Russo per conto del Presidente Lombardo.Esprimo soddisfazione per il grande senso di responsabilità manifestato dal gruppo parlamentare dell´Udc che, nonostante sia organico alla maggioranza di questo Governo, non fuggendo davanti al dibattito d´aula, ha consentito che si svolgesse la naturale attività democratica che è demandata al Parlamento Siciliano dai nostri elettori.

L´Ars ha avuto il numero legale necessario al voto grazie a loro ed a qualche deputato del Partito Democratico che, evidentemente, avevano di che lamentarsi. Mpa non ha avuto il coraggio di stare in aula a sostenere il proprio assessore. Il Presidente della Regione, dunque sia adesso consequenziale e revochi la delega all´assessore Russo oppure sia quest´ultimo a togliere tutti dall´imbarazzo dimettendosi».