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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 893
PALERMO - 24/03/2011
Sicilia - Palermo: in maniera bipartisan

Ars approva legge su semplificazione amministrativa

I capisaldi: semplificazione degli iter burocratici, trasparenza e regolamentazione degli sportelli unici
Foto CorrierediRagusa.it

Sarà un’amministrazione pubblica più moderna, meno farraginosa, più vicino al cittadino. Soprattutto a chi in Sicilia vuole investire ed operare. Con la nuova legge sulla semplificazione amministrativa, approvata dall’Assemblea Regionale in modo biparisan, la Sicilia fa un passo avanti ed elimina gli intoppi burocratici, spesso creati ad arte, che ne hanno frenato lo sviluppo. Diventa meno terribile la burocrazia regionale, ora sottoposta a controlli e penalizzazioni se non dà risposte nei tempi previsti. La legga voluta dal governo Lombardo e pensata in particolare dall’assessore per le Autonomia locali Caterina Chinnici (foto) apre spiragli con uno strumento moderno che, arriva, comunque in ritardo, ma può far recuperare terreno.

I capisaldi della legge sono tre: semplificazione degli iter burocratici, trasparenza e regolamentazione degli sportelli unici. L’articolo 2 prevede che le pubbliche amministrazioni concludano un procedimento amministrativo «entro il termine di trenta giorni a decorrere dall’inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda se il procedimento e’ ad iniziativa di parte». Sono previste alcune deroghe ma l’iter non puo’ comunque superare i 150 giorni.
«Nell’ipotesi di mancata conclusione del procedimento entro il termine previsto devono essere motivate le ragioni del ritardo. Ai fini della verifica di quanto addotto a giustificazione del mancato rispetto del termine, la pubblica amministrazione costituisce nuclei ispettivi interni. La mancata o ritardata emanazione del provvedimento sono valutate al fine della responsabilita’ dirigenziale, disciplinare ed amministrativa nonche’ al fine dell’attribuzione della retribuzione di risultato». Introdotto il principio di risarcimento del danno causato dal ritardo o dall’omissione nell’adozione del provvedimento.
Prevista anche la digitalizzazione della pubblica amministrazione regionale con la predisposizione, a cura dell’assessore per l’Economia, di un Piano per l’innovazione tecnologica che dovra’ sancire tempi e fasi del processo.

Introdotta la normativa nazionale in materia di «segnalazione certificata di inizio attivita’ (Scia)», quale strumento di semplificazione sostitutivo di ogni atto di autorizzazione, comunque denominato, «il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento dei requisiti e presupposti stabiliti da leggi, regolamenti o atti amministrativi generali e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, nonche’ quelli imposti dalla normativa dell’Unione europea». In questo modo l’attivita’ oggetto della segnalazione potra’ avere inizio gia’ nella stessa data della presentazione dell’istanza.Nuovo funzionamento anche per lo Sportello unico per le attivita’ produttive (Suap), in un’ottica di semplificazione delle procedure e concentramento di competenze a vantaggio dell’attivita’ d’impresa.

Il Suap diventa «unico soggetto pubblico di riferimento territoriale e unico responsabile per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l’esercizio di attivita’ produttive di natura imprenditoriale, commerciale o artigianale».
Spettera’ all’assessore alle Attivita’ produttive adottare il decreto con il quale individuare le modalita’ telematiche di comunicazione e trasferimento dei dati tra il Suap e i soggetti coinvolti nel procedimento. Prevista la costituzione di un comitato tecnico regionale per il monitoraggio della riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese.

La Regione siciliana avra’ un nuovo sistema di valutazione delle strutture e della performance dei dipendenti con l’istituzione di criteri oggettivi e selettivi di premialita’, la pubblicita’ nei siti istituzionali dell’amministrazione del bilancio, della spesa per il personale, dei curricula dei soggetti esterni con incarichi di consulenza, il portale regionale telematico unico «al fine di assicurare la tempestiva e immediata conoscibilita’ degli atti amministrativi regionali nonche’ la trasparenza delle procedure». E’ stata inoltre prevista inoltre la soppressione delle Commissioni edilizie comunali.