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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1664
PALERMO - 11/11/2010
Sicilia - Palermo: il presidente della Regione si esprime tramite il suo blog

Lombardo: "Vittima di processo mediatico. Mi interroghino"

"Non credo che ci sia più da salvaguardare alcuna riservatezza"

«E’ solo un processo mediatico». Raffaele Lombardo affida al suo blog riflessioni e commenti sulla vicenda che lo vede al centro di una inchiesta giudiziaria. Il presidente della Regione chiede di essere sentito al più presto dai magistrati per non finire nel tritacarne dell’informazione.

"Chiedo di essere interrogato -scrive il presidente- Essere sentito da ospiti silenziosi non è più il caso. Non credo che ci sia più da salvaguardare alcuna riservatezza. La vicenda che mi riguarda, ormai da 9 mesi, gira su tutti i giornali, televisioni, siti internet di tutta la Sicilia e di mezza Italia.
Credo che sia giusto pretendere che una volta per tutte si formi la verità ascoltando il diretto interessato.

Ho chiesto formalmente, attraverso una nota del mio legale, di essere interrogato in modo tale da poter rispondere a tutte le domande che la procura della Repubblica intende pormi.

Intendo rendere conto ai siciliani,come è giusto, di tutto quello che può riguardare il presidente della Regione, anche attraverso la stampa. Non sarebbe poi la prima volta. Io ho parlato all´Ars, cioè al popolo siciliano, il 13 aprile e non mi sono sottratto alle domande dei giornalisti sino a quando questa vicenda non ha avuto una prima definizione, intorno a luglio scorso. Adesso leggo nella nota della procura della Repubblica, letta dinnanzi ai giornalisti il 3 novembre, che non è prevista alcuna iniziativa processuale per me; ma, intanto, è iniziato un processo mediatico considerevole. E´ il momento di porre la parola fine rendendo conto e rispondendo a tutte le domande. Io sono più che disponibile".

Raffaele Lombardo attende dunque che la procura di Catania fissi un incontro per chiarire al più presto dubbi e vicende che sono venute a galla con l’arresto di alcuni esponenti di clan mafiosi e di amministratori e politici, tra cui il deputato regionale Salvino Fagone.